Troppo poco si parla d’imprenditoria femminile e di quanto le donne lavorino faticosamente, molte volte, per realizzare un’impresa. È importante essere a conoscenza delle agevolazioni previste per questo settore affinché le donne sia informate del sostegno che la legge gli propone.

I finanziamenti sono previsti dalla legge 215/92, si tratta di contributi a fondo perduto.
Bisogna presentare una domanda, entrare in graduatoria e attendere la risposta. Per beneficiare di quest’agevolazione occorre essere una piccola impresa con meno di cinquanta dipendenti, gestita prevalentemente da donne. All’interno della legge è possibile trovare tutti i parametri da dover rispettare per potervi accedere, in ogni caso la domanda è estesa all’intero territorio nazionale.
Un sostegno importante soprattutto per le giovani donne che si avviano verso una carriera imprenditoriale che non è sempre facile. Spesso la disinformazione conduce a ritrovarsi con un carico di debiti che potevano essere evitati.
Prima di intraprendere un’attività è bene rivolgersi anche alle istituzioni locali per verificare se in atto qualche bando specifico per l’agevolazione all’apertura di attività condotte da donne. Le donne non devono sentirsi sole e abbandonate quando decidono di investire le loro conoscenze e il loro tempo in una simile attività perché essitono molte leggi che gli permettono tranquillamente di realizzare il loro sogno di essere manager.
