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Secondo l’Unione Petrolifera sarebbero circa 7500 i lavoratori a rischio nelle 4 o 5 raffinerie italiane in difficoltà a seguito della crisi economica.

unione petrolifera

Un dato poco rassicurante che va a peggiorare una situazione già drammatica: sono sempre di più, infatti, le aziende in difficoltà che sono costrette a licenziare buona parte della propria forza lavoro a causa di un mercato che stenta a ripartire.

Il problema delle raffinerie sarebbe da ricercare nella concorrenza con il medioriente, dove i costi sono più bassi, e nella diminuzione della domanda globale che ha ridotto il numero di ordini.

Le raffinerie italiane a rischio licenziamento sarebbero Falconara, Gela, Livorno, Pantano e Taranto.

L’Unione petrolifera punta il dito contro le normative sul rispetto ambientale che nel nostro paese sarebbero troppo severe e scoraggerebbero i grandi investitori stranieri.