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	<description>Blog di economia e finanza: news e recensioni su prestiti, mutui, assicurazioni, borsa, forex e tanto altro!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 11:00:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Conto Senza Spese da Credem</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/12/conto-senza-spese-da-credem/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente]]></category>
		<category><![CDATA[conto senza spese]]></category>
		<category><![CDATA[credem]]></category>

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		<description><![CDATA[Conto Senza Spese da Credem è un conto corrente con canone mensile azzerabile e carta di credito Ego inclusa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Conto Senza Spese</strong> di <strong>Credem</strong> è un rapporto bancario che va a completare la gamma di conti correnti con canoni azzerabili, insieme al <a href="http://www.economyonline.it/2010/02/23/conto-senza-spese-star-da-credem/">Conto Senza Spese Star</a> e al <a href="http://www.economyonline.it/2010/03/03/conto-senza-spese-web-da-credem/">Conto Senza Spese Web</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1304" title="Conto Senza Spese Credem" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/02/Conto-Senza-Spese-Credem-300x153.jpg" alt="Conto Senza Spese Credem" width="300" height="153" /></p>
<p>Il rapporto in questione prevede il pagamento di un <strong>canone</strong> mensile pari a <strong>5,90 euro al mese</strong>; tuttavia, nel caso in cui il cliente riesca a mantenere sul rapporto una giacenza trimestrale mediamente superiore ai 5 mila euro, il canone mensile viene completamente azzerato.<span id="more-1527"></span></p>
<p>Al costo di cui sopra, il conto corrente prevede operazioni gratuite illimitate, diventando pertanto un utile strumento per coloro che hanno necessità di alternare alla operatività a distanza tramite i servizi di internet banking, l’operatività attraverso l’utilizzo dei tradizionali sportelli bancari.</p>
<p>Per ciò che concerne le transazioni effettuate con gli strumenti transazionali, il conto prevede la possibilità di effettuare prelevamenti gratuiti con la carta Bancomat attraverso il circuito aziendale <strong>Credem</strong>, mentre la gratuità per i prelevamenti su altre banche è limitata a 30 operazioni all’anno.</p>
<p>Concessa al cliente è anche la <strong>carta di credito Ego</strong>, sempre gratuita ammesso che venga utilizzata per almeno 3 mila euro l’anno di operazioni di pagamento.</p>
<p>Infine, il <a href="http://www.economyonline.it/tag/conto-corrente/">conto corrente</a> dà anche diritto all’apertura di un deposito titoli completamente gratuito.</p>
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		<title>Investire in un impianto fotovoltaico e guadagnare vendendo energia!</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/12/investire-in-un-impianto-fotovoltaico-e-guadagnare-vendendo-energia/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare con l'energia]]></category>
		<category><![CDATA[impianti fotovoltaici]]></category>

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		<description><![CDATA[Investire in un impianto fotovoltaico permette di risparmiare sulla bolletta dell&#8217;energia elettrica e, anzi, di guadagnare sull&#8217;energia prodotta in eccesso che viene rivenduta alla linea.

In questo modo è possibile ripagarsi l&#8217;investimento dell&#8217;acquisto e dell&#8217;installazione dell&#8217;impianto e produrre energia elettrica senza inquinare.
Per fare ciò è necessario investire una somma considerevole ma non tutti sanno che esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Investire in un <strong>impianto fotovoltaico</strong> permette di <a href="http://www.economyonline.it/category/risparmio-energetico/">risparmiare sulla bolletta</a> dell&#8217;energia elettrica e, anzi, di guadagnare sull&#8217;energia prodotta in eccesso che viene rivenduta alla linea.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1512" title="Impianto_fotovoltaico" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/03/Impianto_fotovoltaico-300x225.jpg" alt="Impianto_fotovoltaico" width="300" height="225" /></p>
<p>In questo modo è possibile ripagarsi l&#8217;<strong>investimento dell&#8217;acquisto e dell&#8217;installazione dell&#8217;impianto</strong> e produrre energia elettrica<strong> senza inquinare</strong>.</p>
<p>Per fare ciò è necessario investire una somma considerevole ma non tutti sanno che esistono diverse forme di <a href="http://www.economyonline.it/tag/finanziamenti/">finanziamento agevolato</a> e non che permettono di dilazionare la spesa.</p>
<p><span id="more-1507"></span>Ecco tutti i dettagli:</p>
<h3><span style="color: #3366ff;">Impianto fotovoltaico</span></h3>
<p>Un<strong> impianto fotovoltaico</strong> di circa 5 kwp, più che sufficiente a soddisfare le esigenze di una famiglia media, richiede un investimento medio di circa 20-25 mila euro.</p>
<p>Una cifra non da poco che scoraggia la maggioranza dei cittadini dall&#8217;effettuare questo investimento proibitivo per i più.</p>
<p>Secondo la tabella dell&#8217;Enel che riporto qui sotto, tuttavia, tra risparmio e rivendita dell&#8217;energia prodotta in eccesso è possibile rientrare dell&#8217;investimento in circa 5-6 anni.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1510" title="impianto fotovoltaico" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/03/impianto-fotovoltaico-300x185.jpg" alt="impianto fotovoltaico" width="300" height="185" /></p>
<p>Ovviamente ci sono diversi fattori che possono incidere sulla quantità di energia elettrica prodotta ed è ovvio che il calcolo è approssimativo.</p>
<h4><span style="color: #3366ff;">Fiananziamenti per impianti fotovoltaici</span></h4>
<p>Come ti dicevo è possibile ottenere dei finanziamenti per impianti fotovoltaici proposti da diversi istituti di credito:</p>
<p>1) <strong>Finanziamenti fotovoltaico Unicredit</strong>: Unicredit propone finanziamenti per impianti fotovoltaici a tasso fisso e variabile e con la possibilità di richiedere fino ad un massimo di 300 mila euro da rimborsare in rate mensili, trimestrali o semestrali.</p>
<p>2) <strong>Finanziamenti fotovoltaico Monte dei Paschi di Siena</strong>: il MPS permette di finanziare impianti fotovoltaici da 1 a 1000 kw con la possibilità di ottenere fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro rimborsabili in massimo 15 anni.</p>
<p>3) <strong>Finanziamenti fotovoltaico Credito Cooperativo</strong>: permette di ottenere finanziamenti per l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici a tassi di interesse molto competitivi.</p>
<h4><span style="color: #3366ff;">Guadagnare rivendendo energia</span></h4>
<p>Una volta ottenuto un finanziamento per l&#8217;impianto fotovoltaico è possibile rientrare dell&#8217;investimento rivendendo l&#8217;energia elettrica prodotta in eccesso alla rete nazionale.</p>
<p>Insomma si potrà guadagnare rivendendo energia!</p>
<p>Per la precisione si guadagna:</p>
<p>1) <strong>Impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp</strong>: si guadagnano 0,38 € per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in giardino, 0,42 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,47 € per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole  ( integrati architettonicamente ).</p>
<p>2) <strong>Impianti fotovoltaici superiori a 3kWp e sino a 20 kWp</strong>: si guadagnano 0,36 € per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in giardino, 0,40 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,44 € per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ).</p>
<p>3) <strong>Impianti fotovoltaici superiori a 20kWp</strong>: si guadagnano 0,34 € per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in giardino, 0,38 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,42 € per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ).</p>
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		</item>
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		<title>Canon scommette sulla Cina!</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/12/canon-scommette-sulla-cina/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 00:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[canon]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamere]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Canon sostiene che entro il 2015 la Cina diventerà il mercato più importante del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.canon.it/"><strong>Canon</strong></a> ha recentemente dichiarato, che la<a href="http://www.economyonline.it/2010/02/17/cina-crescono-le-aspettative-salariali/"> <strong>Cina</strong></a> presto diventerà il <strong>mercato più importante </strong>al mondo nel settore delle <strong>foto</strong> e <strong>videocamere</strong>, scalzando gli Stati Uniti dal gradino più alto del podio di tale industria.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1547" title="canon" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/03/canon-300x269.jpg" alt="canon" width="300" height="269" /></p>
<p>Stando alla <strong>società</strong>, infatti, entro il 2015 il <strong>Paese asiatico</strong> produrrà un giro d’affari nel settore di cui sopra tale da sopravanzare i <strong>business nordamericani</strong>: a tal fine, la compagnia sta programmando l’apertura di numerosi nuovi punti vendita, incrementando la forza <a href="http://www.economyonline.it/category/lavoro/">lavoro</a> cinese al fine di farsi cogliere pronta quando la domanda di prodotti digitali dovrebbe ulteriormente crescere.<span id="more-1533"></span></p>
<p>Secondo le stime di <strong>Canon</strong>, inoltre, i <strong>ricavi</strong> dalle vendite provenienti dalla Cina dovrebbero <strong>crescere del 10%</strong> durante il 2010, in grado di controbilanciare una sostanziale stabilità nei mercati più maturi.</p>
<p>Dando invece uno sguardo al passato, riscontriamo che i ricavi di Canon per il business 2009 delle camere digitali sono cresciuti del 6,6% a 25,7 milioni di unità, con un peso del mercato cinese pari al 15% dei ricavi complessivi.</p>
<p>Il presente parla invece di un ruolo ancora dominante degli Stati Uniti nel bilancio di <strong>Canon</strong>: il Paese nord americano dovrebbe infatti consentire alla compagnia di collocare sul mercato circa 34,6 milioni di unità dei propri prodotti, circa il 27% in più rispetto a quanto previsto per la Cina.</p>
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		<title>Conto Benefit di Intesa Sanpaolo</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/11/conto-benefit-di-intesa-sanpaolo/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[conto benefit]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente]]></category>
		<category><![CDATA[intesa sanpaolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Conto Benefit di Intesa Sanpaolo è un conto corrente con canone mensile azzerabile e operazioni gratuite illimitate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>conto Benefit</strong> di <strong>Intesa Sanpaolo</strong> è un conto corrente con <strong>canone decrescente</strong>, disponibile per tutta quella clientela che desidera poter ottenere un rapporto bancario completo, senza limiti operativi di utilizzabilità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1379" title="intesa san paolo" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/03/intesa-san-paolo.gif" alt="intesa san paolo" width="300" height="48" /></p>
<p>Il <strong>canone</strong> del conto corrente ora in questione è pari a <strong>7 euro</strong>, che tuttavia è diminuibile sulla base del numero di categorie di prodotti contemporaneamente sottoscritti: si avrà pertanto una riduzione di 1 euro al mese in caso di accensione dei seguenti rapporti: carta di credito, <a href="http://www.economyonline.it/category/prestiti-personali/">prestito personale</a>, mutuo, prodotti di risparmio gestito, obbligazioni del Gruppo Intesa Sanpaolo, prodotti assicurativi e previdenziali.<span id="more-1524"></span></p>
<p>Per quanto riguarda le altre principali condizioni del conto corrente, ricordiamo che sono completamente gratuiti i seguenti servizi: produzione e invio dell’estratto conto e di altre comunicazioni da parte della banca, carta bancomat, carta Clessidra, servizi di <strong>internet banking</strong>, carnet degli assegni, accredito dello stipendio o della pensione, domiciliazione delle principali utenze domestiche.</p>
<p>Il conto corrente non prevede infine <strong>nessun tasso di interesse creditore</strong> sulle giacenze del rapporto. È invece sottoscrivibile, a un costo annuo di 48 euro, la polizza Obiettivo Assistenza, che comprende una serie di tutele a favore del correntista e del suo nucleo familiare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Protezione sul prestito con Carige Domani</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/11/protezione-sul-prestito-con-carige-domani/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazione]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione danni]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione prestito]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione vita]]></category>
		<category><![CDATA[carige]]></category>
		<category><![CDATA[carige domani prestito]]></category>

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		<description><![CDATA[La polizza Carige Domani Prestito è una polizza assicurativa ramo vita e ramo danni sul finanziamento personale concesso dall'istituto di credito genovese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>polizza Carige Domani Prestito</strong> è una polizza di tutela multi garanzia sulla <strong>vita</strong> del titolare e sui <strong>danni</strong> da questi subiti, che potrebbero provocare un’irreparabile o temporanea impossibilità nel proseguire con un regolare adempimento dei pagamenti delle rate del piano di ammortamento di un prestito personale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1104" title="banca carige" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/02/banca-carige.jpg" alt="banca carige" width="287" height="135" /></p>
<p>La polizza è infatti in grado di fornire due grandi gruppi di garanzie: con la prima tipologia, “<strong>vita</strong>”, la <a href="http://www.economyonline.it/category/lavoro/">compagnia di assicurazione</a> interverrà nel contratto di finanziamento personale garantendo il debito residuo del prestito in caso di decesso del titolare della polizza; con la seconda tipologia, “<strong>danni</strong>”, la compagnia di assicurazione garantirà il pagamento delle rate nei periodi di difficoltà del debitore, a causa di infortunio, malattia o disoccupazione.<span id="more-1516"></span></p>
<p>Il <strong>premio è unico</strong>, pagato anticipatamente, e detraibile ai fini IRPEF nella misura del 19%, per una concorrenza massima pari a 245 euro; così come da tradizionale caratteristica delle polizze assicurative, il titolare del contratto potrà decidere di variare in qualsiasi momento il nome dei beneficiari in caso di decesso.</p>
<p>Il premio del prodotto è infine determinato sulla base del capitale assicurato, della durata della polizza, dell’età e del sesso del cliente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come richiedere la disoccupazione ordinaria!</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/11/come-richiedere-la-disoccupazione-ordinaria/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[moduli inps]]></category>

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		<description><![CDATA[La disoccupazione ordinaria è un sussidio che spetta a tutti i lavoratori assicurati all&#8217;Inps da almeno 2 anni che siano stati licenziati.

Questo importante strumento sociale permette a chi ha perso il lavoro di avere un contributo con cui far fronte alle spese di prima necessità in attesa di trovare un nuovo impiego.
In questo articolo voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>disoccupazione ordinaria</strong> è un sussidio che spetta a tutti i lavoratori assicurati all&#8217;<a href="http://www.inps.it/newportal/default.aspx">Inps</a> da almeno 2 anni che siano stati licenziati.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1496" title="inps - disoccupazione ordinaria" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/03/inps.jpg" alt="inps - disoccupazione ordinaria" width="239" height="143" /></p>
<p>Questo importante<strong> strumento sociale</strong> permette a chi ha perso il<a href="http://www.economyonline.it/category/lavoro/"> lavoro</a> di avere un contributo con cui far fronte alle spese di prima necessità in attesa di trovare un nuovo impiego.</p>
<p>In questo articolo voglio spiegarti come funziona e <strong>come è possibile richiedere la disoccupazione ordinaria</strong>.</p>
<p><span id="more-1495"></span></p>
<p>Ecco tutti i dettagli:</p>
<h3><span style="color: #3366ff;">Disoccupazione ordinaria- requisiti<br />
</span></h3>
<p>La disoccupazione ordinaria, come ho detto sopra, è un<strong> sussidio</strong> che spetta a tutti i <strong>lavoratori assicurati contro la disoccupazione presso l&#8217;Inps</strong> da almeno 2 anni e con almeno 52 settimane di contributi nel biennio precedente alla data di cessazione del lavoro.</p>
<p>La durata della disoccupazione è di 8 mesi, ma viene estesa a 12 per chi ha superato i 50 anni di età e <strong>cessa in caso si intraprenda una nuova attività lavorativa</strong> o si diventi titolare di pensione diretta.</p>
<p>L&#8217;<strong>importo della disoccupazione ordinaria</strong> è calcolato sulla base delle ultime 3 buste paga con un massimo di 886 euro; questo importo passa a 1065 nel caso in cui il lavoratore possa dimostrare una retribuzione superiore ai 1917 euro.</p>
<p>Ecco una piccola tabella con le percentuali degli <strong>importi della disoccupazione ordinaria 2010</strong>:</p>
<p>Primi 6 mesi:    60% dello stipendio<br />
Settimo mese:    50% dello stipendio<br />
Ottavo mese :    50% dello stipendio<br />
Mesi successivi: 40% dello stipendio</p>
<h4><span style="color: #3366ff;">Come richiedere la disoccupazione ordinaria 2009 &#8211; 2010</span></h4>
<p>Per <strong>richiedere la disoccupazione ordinaria 2009 o 2010</strong> si deve presentare domanda all&#8217;ufficio Inps più vicino entro 68 giorni dalla data di licenziamento.</p>
<p>Puoi scaricare il <strong>modulo per la disoccupazione ordinaria</strong> da qui: <a href="http://www.inps.it/Modulistica/compila.asp?idArea=4&amp;AreaDesc=Prestazioni+a+sostegno+del+reddito&amp;idpagina=4&amp;pagina=4&amp;lang=&amp;intra=&amp;cf=">modulo disoccupazione</a>.</p>
<p>E&#8217; possibile, inoltre, rivolgersi agli <strong>Enti di Patronato</strong> dopo aver manifestato (attraverso un&#8217;apposita dichiarazione) la propria disponibilità ad un nuovo impiego o al percorso di riqualificazione professionale.</p>
<h4><span style="color: #3366ff;">Come viene pagata la disoccupazione</span></h4>
<p>L&#8217;<strong>indennità di disoccupazione ordinaria</strong> può essere riscossa attraverso bonifico bancario e postale o direttamente presso l&#8217;ufficio postale più vicino.</p>
<p>Ovviamente il lavoratore è obbligato per legge a comunicare immediatamente un eventuale nuovo impiego.</p>
<h4><span style="color: #3366ff;">Documenti per la domanda di disoccupazione ordinaria</span></h4>
<p>Ecco un elenco dei <strong>documenti da allegare alla domanda di disoccupazione ordinaria</strong>:</p>
<p>1) Dichiarazione per le detrazioni di imposta richieste;<br />
2) Una dichiarazione di assunzione di responsabilità in cui si dichiara di essere disoccupato e di aver provveduto a presentare domanda presso il centro per l&#8217;impiego per un nuovo lavoro;<br />
3) Dichiarazione contenente le informazioni sull&#8217;ultimo rapporto lavorativo preparata dal datore di lavoro o dal lavoratore stesso tramite l&#8217;autocertificazione;</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Conclusioni</strong></span></p>
<p>E&#8217; bene tenere a mente una cosa importante: la <strong>disoccupazione ordinaria può essere richiesta solo dal lavoratore che sia stato licenziato</strong> e non da chi si dimette volontariamente.</p>
<p>Detto ciò la disoccupazione è uno strumento importante tra gli <strong>ammortizzatori sociali</strong> che permette al lavoratore di non rimanere completamente senza reddito una volta perso l&#8217;impiego.</p>
<p>Ovviamente la disoccupazione ordinaria è un contributo, quindi non va a sostitutire per intero il reddito che si aveva in precedenza ma resta, comunque, un aiuo importante.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chevron, possibile taglio di 2.000 risorse umane</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/11/chevron-possibile-taglio-di-2-000-risorse-umane/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 00:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[chevron]]></category>
		<category><![CDATA[esuberi]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[La stampa americana è convinta che Chevron sia in procinto di tagliare circa 2 mila risorse umane nelle proprie strutture.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.chevron.com/"><strong>Chevron</strong></a>, una delle compagnie petrolifere più importanti degli Stati Uniti, secondo la stampa americana sarebbe in procinto di <strong>ridurre</strong> le proprie <strong>risorse umane</strong> di circa <strong>2 mila unità</strong>: un taglio che dovrebbe riguardare soprattutto le divisioni marketing e quelle relative alle operazioni di raffineria del greggio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1542" title="chevron" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/03/chevron-300x300.png" alt="chevron" width="300" height="300" /></p>
<p>Se quanto sopra predetto dovesse rivelarsi realtà, significherebbe un’ulteriore notevole contrazione nella<a href="http://www.economyonline.it/category/lavoro/"> forza lavoro</a> di Chevron: la compagnia infatti, ammesso che la nuova riduzione venga effettivamente operata, avrebbe diminuito le proprie risorse umane di 3.900 unità in due anni, pari a circa il 20% dell’organigramma complessivo.<span id="more-1536"></span></p>
<p>Per i media nordamericani la riduzione ora delineata sarebbe una conseguenza delle operazioni di vendita di alcune strutture europee, nei Caraibi e in America Centrale.</p>
<p><strong>Chevron</strong> dovrebbe inoltre riposizionare alcune transazioni alle Hawaii e in Africa, con un risparmio oltre i 100 milioni di dollari nel solo primo trimestre.</p>
<p>Nei mercati che attualmente rappresentano il maggior peso sul bilancio di Chevron in termini di ricavi – il Nord America e l’Asia – Pacifico – la compagnia invece confermerà le proprie operazioni.</p>
<p>Per la stampa americana, inoltre, simili decisioni potrebbero essere intraprese dai principali <strong>concorrenti</strong> di Chevron durante il corso dei prossimi mesi.</p>
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		<title>Sony pronta a entrare nel mondo delle TV 3D</title>
		<link>http://www.economyonline.it/2010/03/10/sony-pronta-a-entrare-nel-mondo-delle-tv-3d/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[impresa]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[sony]]></category>

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		<description><![CDATA[Sony ha pubblicato le proprie stime di vendita sul mercato delle televisioni e sul segmento del 3D.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sony.it/section/home"><strong>Sony</strong></a> ha annunciato piani ambiziosi nel nuovo segmento delle <strong>televisioni 3D</strong>: secondo la compagnia giapponese, infatti, nei nove mesi successivi al lancio dei propri dispositivi, la struttura aziendale sarà in grado di vendere circa <strong>2,5 milioni</strong> di unità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1540" title="sony tv 3D" src="http://www.economyonline.it/wp-content/uploads/2010/03/sony-tv-3D-300x183.jpg" alt="sony tv 3D" width="300" height="183" /></p>
<p>Il responsabile della divisione televisiva di Sony, Yoshihisa Ishida, si è poi spinto ancora più in avanti con le prospettive temporali, sostenendo che la compagnia riuscirà a collocare sul mercato ben 25 milioni di TV (comprendendo in tal computo sia i nuovi apparecchi con funzionalità 3D, che quelli “tradizionali”) entro la fine dell’anno fiscale 2010, che terminerà il 31 marzo 2011.<span id="more-1538"></span></p>
<p>I dati numerici sopra riportati rappresentano un corposo <strong>balzo in avanti</strong> rispetto ai piani precedentemente diffusi dalla società nipponica, con un incremento del 67% rispetto ai 15 milioni di dispositivi che Sony ha inoltre in mente di vendere nell’anno fiscale in corso.</p>
<p>Le dichiarazioni di cui sopra dimostrano infine quanta importanza Sony stia dando al <a href="http://www.economyonline.it/category/investimenti/">business</a> del <strong>3D</strong>, che ha conosciuto un’improvvisa esplosione grazie all’uscita del successo cinematografico di <strong>Avatar</strong>, il film di James Cameron, e di altre produzioni in grado di sfruttare tale tecnologia.</p>
<p>Rimarrà ora da capire in che modo e con che vigore il 3D riuscirà a infilarsi tra le mura domestiche&#8230;</p>
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