Pensioni: il 50% è sotto i 1000 euro

Pensionati che non arrivano alla fine del mese. E’ questa l’atroce verità che emerge dalla Relazione annuale dell’Inps presentata a Montecitorio dal Presidente Mastrapasqua. Pensionati costretti a vivere, spesso, con un reddito che tutto può essere considerato tranne che dignitoso specialmente per quanto riguarda le donne, ancora una volta penalizzate nel computo con gli uomini. Ma quello che lascia perplessi è il fatto che, nonostante questa condizione di enorme difficoltà dei pensionati, la spesa dell’Inps, nel suo complesso, è in aumento del 2,4%. Il motivo è presto detto: calano gli occupati e, quindi, la bilancia pende decisamente a sfavore dell’ente. In sostanza all’aumentare dei pensionati non aumenta il numero di occupati per colpa della crisi economica. Se a questo aggiungiamo che sono in aumento le richieste di sussidi di disoccupazione e l’utilizzo della Cassa integrazione, 2 strumenti che gravano sui bilanci dell’ente pensionistico, è chiaro che i conti dell’Inps sono sotto pressione.

E, infatti, sembra non si riescano a trovare i soldi per l’enorme massa di esodati che rischia di rimanere senza reddito nei prossimi anni per via della riforma che allunga la soglia per poter andare in pensione. Il Ministro Fornero insiste nel trovare una soluzione parziale per circa 65 mila persone soluzione che non trova apprezzamento ne tra i sindacati ne tra i vertici dell’Inps.

Leggi tutto

Terremoto: ora l’Emilia è davvero in ginocchio

In occasione della prima scossa di terremoto avevamo già spiegato che essendo il nostro un sito di approfondimento finanziario avremmo affrontato l’argomento analizzandone l’impatto che avrebbe avuto sull’economia della regione e così faremo anche in questa occasione. Ci limitiamo a farvi vivere quel momento riproponendo un video realizzato negli studi di TV7 della scossa delle 9 (quella più forte). Al momento oltre al drammatico bilancio che parla di oltre 15 morti, 200 feriti e 7 dispersi c’è da sottolineare il dramma delle tantissime aziende distruttute dalle 2 scosse della giornata di ieri. Molti capannoni industriali che avevano retto, a fatica, alla scossa del 20 Maggio sono stati distrutti dal forte terremoto di ieri aggravando la già disperata situazione dell’economia locale. Così oltre alla perdita delle vite umane l’Emilia dovrà fare i conti anche con le grandissime difficoltà economiche dei prossimi mesi. Il governo, già dopo il sisma del 20 Maggio, aveva garantito che avrebbe sospeso il pagamento dell’Imu e delle altre tasse per tutti coloro abbiano subito danni ingenti dal terremoto.

Tuttavia la situazione dopo le scosse di ieri è letteralmente precipitata. Molte imprese agricole, come il consorzio del Grana Padano o quelle legate alla produzione del famoso aceto balsamico, devono fare i conti con danni di proporzioni incredibili tanto che solo per le aziende del Consorzio del Grana si stima un danno di almeno 135 milioni di euro nella sola giornata di ieri.

Leggi tutto

Governo Monti inefficace contro l’evasione fiscale

Come tutti ben sappiamo (anche perchè ci è stato ripetuto fino allo sfinimento) combattere l’evasione fiscale è fondamentale per poter avviare un processo virtuoso che porti ad una riduzione delle tasse. Se tutti pagassimo le tasse si potrebbe ridurre la pressione fiscale dando un nuovo slancio all’economia. Eppure, nonostante le parole del presidente del consiglio (che ha più volte sottolineato l’importanza dei controlli per combattere l’economia in “nero”),  la Commissione Europea bolla come inefficace l’azione di governo contro l’evasione fiscale. A riportare la notizia è il Finalcial Times che è riuscito ad ottenere, in anteprima, una bozza della relazione della Commissione Europea estremamente critica nei confronti del nostro paese.

Secondo questa bozza la Commissione ha sottolineato come “L’Italia sta attuando una strategia coraggiosa di consolidamento fiscale, ma nonostante questi risultati importanti, la piena attuazione delle misure adottate rimane difficile, soprattutto quando si richiede la collaborazione di molti attori, e rimane spazio per ulteriori progressi nel programma di riforma“.

Leggi tutto

Il governo valuta incentivi per le auto ecologiche

Ottime notizie potrebbero arrivare a breve per chi deve acquistare l’auto nuova. Il parlamento dovrà valutare a Giugno la proposta di legge sui nuovi incentivi auto per chi acquista un veicolo ecologico. Gli incentivi, qualora passasse la legge, darebbero un nuovo stimolo ad un settore in fortissima crisi nel nostro paese come testimoniano i dati sulle vendite di Aprile che hanno fatto registrare un -18% su base annuale dopo il -26,5% del mese di Marzo. Basti pensare che ad Aprile di quest’anno sono state immatricolate in Italia solo 129 mila auto circa contro le 158 mila di un anno fa, confermando il trend estremamente negativo della Fiat che continua a perdere quote di mercato in Italia e nel resto d’Europa. Il tutto a vantaggio del mercato dell’usato che in proporzione ha perso molto meno confermando che in periodi di crisi l’auto usata resta quella più gettonata.

Ora con gli incentivi si potrebbe ottenere il duplice vantaggio di ridare slancio al settore e, allo stesso tempo, dare un contributo significativo alla diminuzione dell’inquinamento specialmente nei centri urbani grazie alle minori emissioni dei veicolo ecologici. Come abbiamo detto, infatti, gli incentivi sarebbero ad esclusione delle auto con emissioni al di sotto dei 95 g/Km CO2.

Leggi tutto

Cosa succede al franco Svizzero?

Strani movimenti si stanno verificando sul cambio euro/franco svizzero mettendo in forte difficoltà molti traders. Nella giornata di giovedì, infatti, il cambio si è mosso insolitamente a quota 1,2075 con un violento strappo al rialzo per l’euro, nonostante la moneta unica stesse facendo registrare nuovi minimi sul dollaro. Per chi non lo sapesse il franco svizzero è stato congelato al cambio di 1,20 dalla Banca centrale svizzera (Sbn) per evitare che in questo momento di crisi la moneta si rafforzi troppo nei confronti dell’euro danneggiando le esportazioni delle proprie aziende e, di conseguenza, la crescita del paese. Insomma cosa può aver giustificato tale movimento in un cambio ormai congelato? Stando alle indiscrezioni sembra che sia circolata la news (poi rientrata) della possibile introduzione di una tassa sui depositi in franchi svizzeri.

Questa news ha provocato un violento, quanto immediato, indebolimento della moneta elvetica per poi rientrare velocemente sui livelli standard dopo la smentita. Ovviamente, però, non ci sono certezze al riguardo quindi solo il tempo saprà dirci se, effettivamente, sia proprio così o ci sia sotto qualche altra cosa che, per il momento, non ci è dato sapere. Per il momento questo episodio è utile per comprendere quanto nervosismo e volatilità ci sia sul mercato.

Leggi tutto

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi