Governo Monti inefficace contro l’evasione fiscale

Come tutti ben sappiamo (anche perchè ci è stato ripetuto fino allo sfinimento) combattere l’evasione fiscale è fondamentale per poter avviare un processo virtuoso che porti ad una riduzione delle tasse. Se tutti pagassimo le tasse si potrebbe ridurre la pressione fiscale dando un nuovo slancio all’economia. Eppure, nonostante le parole del presidente del consiglio (che ha più volte sottolineato l’importanza dei controlli per combattere l’economia in “nero”),  la Commissione Europea bolla come inefficace l’azione di governo contro l’evasione fiscale. A riportare la notizia è il Finalcial Times che è riuscito ad ottenere, in anteprima, una bozza della relazione della Commissione Europea estremamente critica nei confronti del nostro paese.

Secondo questa bozza la Commissione ha sottolineato come “L’Italia sta attuando una strategia coraggiosa di consolidamento fiscale, ma nonostante questi risultati importanti, la piena attuazione delle misure adottate rimane difficile, soprattutto quando si richiede la collaborazione di molti attori, e rimane spazio per ulteriori progressi nel programma di riforma“.

Secondo l’UE, quindi, si può fare di più per combattere l’evasione fiscale così da poter evitare di dover applicare altre misure dolorose che avrebbero il solo effetto di deprimere ancora di più la nostra economia. Insomma combattere il sommerso per evitare di dover aumentare ulteriormente la pressione fiscale cosa che non farebbe altro che accentuare il processo di recessione economica in cui è sprofondato il nostro paese.

Stando alle indiscrezioni questo potrebbe essere un durissimo colpo per la credibilità di Monti e del suo operato visto che il premier ha fatto della lotta all’evasione fiscale il suo cavallo di battaglia fin dall’inizio della legislatura.

Ma di cosa stiamo parlando esattamente?

Secondo un recente studio del Tax Research London l’Italia sarebbe il primo paese dell’eurozona per evasione fiscale con un sommerso di circa 418 miliardi di euro. Il tutto si tradurrebbe in circa 180 miliardi di tasse non incassate dallo Stato, ossia il 27% del gettito fiscale complessivo. Parliamo di dati assolutamente inaccettabili perchè testimoniano come il problema sia ancora profondamente radicato nel tessuto sociale del nostro paese.

Da un lato c’è chi paga troppo, ossia i contribuenti onesti, le buste paga e i pensionati, dall’altro c’è chi evade il fisco provocando un danno enorme alla collettività. Nessuno fino ad ora è mai riuscito ad affrontare il problema con successo e Monti, seppur con significativi passi in avanti rispetto al suo predecessore, non si può dire che abbia invertito la rotta.

Tuttavia, secondo la bozza in mano alla redazione del Financial Times, la relazione non avrà per oggetto solo l’Italia, anzi gran parte dell’attenzione sarà concentrata sulla Spagna considerata la vera mina vagante in grado di far saltare l’euro.

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