Consumi: è boom di prodotti economici

Ne avevamo già parlato in questi giorni ma ad ogni nuovo rapporto, studio, indagine di mercato si possono scoprire aspetti diversi della crisi economica in corso. Gli italiani consumano poco, molto poco e questa non è di certo una novità. Tuttavia secondo l’ultimo studio condotto dalla Nielsen, infatti, si scopre che i consumi dei prodotti di fascia media diminuiscono, mentre aumentano quelli di fascia economica e di alta gamma. Un segno piuttosto significativo di come gli allarmi lanciati negli scorsi mesi sull’aumentare della forbice tra classi sociali sia stato tutt’altro che infondato.

Insomma quello che è facile intuire è che chi prima godeva di un discreto benessere ora fatica ad arrivare a fine mese, mentre chi poteva spendere ora può farlo come e più di prima. Un divario tra chi sta bene, anzi benissimo e tutti gli altri che hanno sempre meno che va facendosi sempre più marcato non solo in Italia ma anche all’estero.

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Gruppo veneto Banca: arriva l’app per Iphone

E’ stata presentata ieri l’applicazione per iphone e ipad ideata dal Gruppo Veneto Banca che consente di accedere a tantissime informazioni finanziarie per quanto riguarda prestiti e investimenti. L’applicazione funziona in maniera molto semplice e, cosa molto importante, è offerta gratuitamente a tutti coloro la volessero installare sul proprio prodotto Apple. Questa piccola innovazione rappresenta un passo importante che dovrebbe consentire alla banca di avvicinarsi alle esigenze dei propri clienti “mobile”, un settore che stando a diversi studi di settore dovrebbe crescere in maniera significativa nei prossimi 2 anni.

Questa nuova applicazione, oltre ad essere molto innovativa nel settore, si pone l’obiettivo di guidare i clienti (ma non solo) all’interno della gamma dei prodotti della banca per agevolarne l’eventuale scelta in funzione delle proprie necessità.

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Il G20 vuole salvare l’Europa

Il G20 appena concluso ha un’importanza senza precedenti visto e considerato che il tema del giorno sul banco dei ministri economici dei 20 paesi più potenti del mondo è stato uno soltanto: come salvare l’euro e l’Europa! Si perchè la paura degli Stati Uniti, della Cina e delle altre potenze asiatiche è che l’Europa possa innescare una recessione senza precedenti. Questo timore ha spinto i paesi del G20 ha prendere delle decisioni senza precedenti pur di salvare l’Euro e, di conseguenza l’economia globale, visto che un eventuale default di uno dei paesi membri avrebbe ripercussioni gravissime e, forze, insostenibili.

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Carte di Credito: +4,5% ad Agosto

Dopo tante notizie negative sui consumi ora arriva qualche spiraglio dal rapporto realizzato dal Corriere della Sera e Cartasì che riscontrano un incremento degli acquisti pagati con carta di credito del 4,5% nel mese di Agosto. Certo, di per se il dato non indica una ripresa dei consumi assoluti ma, di certo, un costante aumento dell’uso dei mezzi elettronici di pagamento. Un tema molto caro a chi stà cercando soluzioni immediate per combattere la dilagante evasione fiscale, vero problema di questo paese e causa di gran parte del nostro immenso debito pubblico che così tanto ci penalizza a livello di competitività internazionale.

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Novità per i mutui: ora le perizie sono interne

Lo avevamo già detto nei giorni scorsi: le banche hanno più difficoltà a reperire fondi sui mercati e questo si ripercuote sugli spread, che aumentano, e sulla severità con cui vengono effettuate le valutazioni di rischio. Se da un lato, infatti, diminuiscono i mutui concessi per il 100% del valore di un immobile dall’altro cambiano volto anche le perizie. Ora, infatti, le perizie verranno gestite direttamente dalla banca affidansosi a consulenti esterni di società specializzate come Praxi o Crif e non da consulenti interni come è sempre stato. Un cambiamento molto significativo con cui gli istituti di credito tantano di arginare le sofferenze.

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Eurobond, Barroso rilancia la proposta

Il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso ha rilanciato l’ipotesi di una introduzione degli eurobond. Un rilancio che appare produttivo di due conseguenze: la prima, è che gli eurobond potrebbero essere introdotti anche a costo di scavalcare le opposizioni della Germania; la seconda, è che le stesse obbligazioni dell’eurozona non vedranno la luce prima di qualche anno. Come abbiamo detto più e più volte, infatti, gli Eurobond sono un argomento che suscitano opinioni estremamente contrastate in ambito europeo e, per questo, la loro applicazione potrebbe richiedere ancora moltissimo tempo (sempre che le pressioni della germania non facciano desistere sull’argomento).

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