Chi sperava in un ulteriore taglio dei tassi di interesse da parte della BCE potrebbe rimanere molto deluso. Stando a quanto rilevato dal Wall Street Journal, infatti, la Banca Centrale Europea potrebbe aver esaurito gli interventi in questa direzione. Secondo Peter Praet, capo economista della BCE intervistato dal WSJ, “C’è troppo poco margine di manovra, piuttosto credo che dovremmo continuare a mirare a garantire l’efficacia della politica monetaria“. Parole interessanti che ci suggeriscono quanto sia improbabile che la Banca possa prendere nuove misure aggressive per far ripartire l’economia. Insomma molto probabilmente l’obiettivo sarà quello di concentrarsi sulla riduzione del divario in ambito finanziario della zona euro, spingendo i governi ad accelerare le riforme fiscali ed economiche necessarie ad uscire dalla crisi.

Non a caso la scorsa settimana, la BCE ha tenuto il suo tasso di riferimento invariato allo 0,75% nonostante avesse tagliato le sue previsioni economiche per il prossimo anno ad una contrazione dello 0,3% dallo 0,5% di crescita come previsto nel mese di settembre. A questo punto le possibilità sono solamente 2: o la Bce si aspetta un ulteriore peggioramento della crisi e vuole tenersi qualche cartuccia per quando la situazione sarà ancora più disastrosa o i vertici si sono resi conti che ora sono necessari interventi di politica economica locale da parte dei singoli governi.



