Mutui 100%: non si erogano più (o quasi)

Chi si ricorda dei mutui 100%? Pubblicizzati, fino a non troppo tempo fa, come una delle possibilità preferenziali per passare dallo stato di affittuario a quello – ben più comodo – di proprietario immobiliare, contraddistinti dall’ambita possibilità di ottenere fino all’intero importo commerciale dell’immobile, sono lentamente caduti in disgrazia. Una brutta notizia specialmente per le giovani coppie, ossia quelle che si ritrovano a dover affrontare il difficile compito di acquistare la prima casa senza aver la possibilità di vendere un altro immobile. proprio questa categoria, infatti, era quella che era solita richiedere i mutui 100% così da avere la liquidità necessaria ad affrontare anche tutte le spese collegate all’acquisto di un immobile (tasse, notaio, agenzia, ristrutturazione, ecc.).

Ora però uno studio di mutuionline conferma quanto andiamo ripetendo da tempo e cioè che ottenere questa tipologia di finanziamento è sempre più difficile.

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Consumi: è boom di prodotti economici

Ne avevamo già parlato in questi giorni ma ad ogni nuovo rapporto, studio, indagine di mercato si possono scoprire aspetti diversi della crisi economica in corso. Gli italiani consumano poco, molto poco e questa non è di certo una novità. Tuttavia secondo l’ultimo studio condotto dalla Nielsen, infatti, si scopre che i consumi dei prodotti di fascia media diminuiscono, mentre aumentano quelli di fascia economica e di alta gamma. Un segno piuttosto significativo di come gli allarmi lanciati negli scorsi mesi sull’aumentare della forbice tra classi sociali sia stato tutt’altro che infondato.

Insomma quello che è facile intuire è che chi prima godeva di un discreto benessere ora fatica ad arrivare a fine mese, mentre chi poteva spendere ora può farlo come e più di prima. Un divario tra chi sta bene, anzi benissimo e tutti gli altri che hanno sempre meno che va facendosi sempre più marcato non solo in Italia ma anche all’estero.

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Le borse rimangono appesa al filo della crisi ellenica

L’incertezza rimane alta sui mercati finanziari e gli operatori di trading si trovano di fronte ad una crisi economica di proporzioni sempre maggiori. Le banche europee sono estremamente intimorite da un aggravarsi della crisi del debito sovrano, diffusa ormai tra tutti i principali Stati membri dell’ Unione Europea, capace di intaccare non solo il sistema bancario ma anche l’economia reale del Vecchio Continente.

I governi non sembrano sufficientemente uniti per trovare una soluzione all’imminente sesta tranche da 8 miliardi di euro di aiuti alla Grecia prevista per il 3-4 ottobre; Olli Rehn, portavoce del commissario UE agli Affari economici, ha infatti dichiarato che «la troika sta ancora verificando l’attuazione di tutti gli impegni da parte del governo greco» e che ciò «difficilmente potrà avvenire entro le riunioni di Lussemburgo».

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Gruppo veneto Banca: arriva l’app per Iphone

E’ stata presentata ieri l’applicazione per iphone e ipad ideata dal Gruppo Veneto Banca che consente di accedere a tantissime informazioni finanziarie per quanto riguarda prestiti e investimenti. L’applicazione funziona in maniera molto semplice e, cosa molto importante, è offerta gratuitamente a tutti coloro la volessero installare sul proprio prodotto Apple. Questa piccola innovazione rappresenta un passo importante che dovrebbe consentire alla banca di avvicinarsi alle esigenze dei propri clienti “mobile”, un settore che stando a diversi studi di settore dovrebbe crescere in maniera significativa nei prossimi 2 anni.

Questa nuova applicazione, oltre ad essere molto innovativa nel settore, si pone l’obiettivo di guidare i clienti (ma non solo) all’interno della gamma dei prodotti della banca per agevolarne l’eventuale scelta in funzione delle proprie necessità.

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Piazza Affari: bene i titoli bancari

Stamattina pessima apertura delle borse che sembravano essere assolutamente indifferenti alle manovre che trapelano dal G20 appena concluso con cui si dovrebbe provvedere al default pilotato della Grecia per evitare la debacle dell’Europa. Tuttavia Piazza Affari ha trovato la forza di virare in positivo trainata dal comparto bancario.

Insomma se l’obiettivo del G20 era quello di far capire che si provvederebbe comunque al salvataggio dei paesi europei (costi quel che costi) per tranquillizzare le borse il risultato, per ora, sembra essere stato raggiunto.

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Il G20 vuole salvare l’Europa

Il G20 appena concluso ha un’importanza senza precedenti visto e considerato che il tema del giorno sul banco dei ministri economici dei 20 paesi più potenti del mondo è stato uno soltanto: come salvare l’euro e l’Europa! Si perchè la paura degli Stati Uniti, della Cina e delle altre potenze asiatiche è che l’Europa possa innescare una recessione senza precedenti. Questo timore ha spinto i paesi del G20 ha prendere delle decisioni senza precedenti pur di salvare l’Euro e, di conseguenza l’economia globale, visto che un eventuale default di uno dei paesi membri avrebbe ripercussioni gravissime e, forze, insostenibili.

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