E’ attesa per il G20 di Cannes

Nel momento in cui i mercati finanziari del Vecchio Continente sembravano aver trovato un po’ di tranquillità dopo l’elevata volatilità delle ultime settimane, giunge inaspettata la proposta del premier greco Papandreou di indire un referendum sul secondo piano di salvataggio causando un imprevisto crollo delle Borse.

L’accordo raggiunto dai leader dell’Euro zona sembrava infatti aver finalmente rincuorato gli investitori allarmati dalla possibilità di un default della Grecia: in particolare l’approvazione da parte dei maggiori istituti bancari europei del cosidetto piano “Haircut”, che prevede il taglio del valore nominale dei bond greci del 50%, aveva assicurato una maggiore stabilità politica in previsione del G20 che avrà luogo nelle giornate del 3 e 4 novembre a Cannes.

Piazza affari sprofonda (-7%), malissimo i BTP

Giornata drammatica quella di ieri per le borse europee con Piazza Affari che è letteralmente precipitata in un abisso senza precedenti perdendo ben il 7%. Malissimo anche il tanto dibattuto spread tra BTP e Bund tedeschi che ieri ha toccato il record storico di 459 punti.

 

Non sono da meno anche i rendimenti dei nostri titoli di stato visto che sono saliti fino al 6,33% per i BTP con scadenza a 10 anni, mentre per quelli a 2 anni il rendimento è salito sopra il 5%. Tuttavia il dato più preoccupante è che male non è andata solo l’Italia… anzi. Molto male sono andate anche le altre piazze europee con i titoli di stato spagnoli che hanno fatto registrare uno spread di 384 punti e quelli francesi a 123 punti.

Le borse rimangono appesa al filo della crisi ellenica

L’incertezza rimane alta sui mercati finanziari e gli operatori di trading si trovano di fronte ad una crisi economica di proporzioni sempre maggiori. Le banche europee sono estremamente intimorite da un aggravarsi della crisi del debito sovrano, diffusa ormai tra tutti i principali Stati membri dell’ Unione Europea, capace di intaccare non solo il sistema bancario ma anche l’economia reale del Vecchio Continente.

I governi non sembrano sufficientemente uniti per trovare una soluzione all’imminente sesta tranche da 8 miliardi di euro di aiuti alla Grecia prevista per il 3-4 ottobre; Olli Rehn, portavoce del commissario UE agli Affari economici, ha infatti dichiarato che «la troika sta ancora verificando l’attuazione di tutti gli impegni da parte del governo greco» e che ciò «difficilmente potrà avvenire entro le riunioni di Lussemburgo».

L’Europa verso la recessione?

Per cercare di capire o di prevedere quello che può aspettarci a livello economico in questa settimana di fuoco vediamo di fare il punto della situazione. A livello europeo l’Ecofin ha deciso di rimandare gli aiuti alla Grecia a Ottobre, pertanto questa settimana sarà cruciale per il paese che rischia di non riuscire a far fronte ai propri impegni finanziari avviandosi così verso il possibile e definitivo default economico.

Tuttavia già oggi si avrà qualche indicazione più precisa visto che verso le ore 14 italiane il governo di Atene rilascerà una dichiarazione ufficiale in cui indicherà se riuscirà o meno a far fronte ai propri impegni senza ulteriori aiuti dell’Unione Europea.

Possibile salvataggio della Grecia

Quanti avevano scommesso sul fallimento della Grecia dovranno rivedere le proprie previsioni perchè a quanto pare nonostante la crisi finanziaria (e per quello che si poteva immaginare o sperare) la Grecia non fallirà, grazie al maxi aiuto di Europa e FMI. Questo è quanto emerge dall’ultimo vertice in corso a Bruxelles dove, finalmente, si stanno definendo tutti i particolari del piano di salvataggio del paese ellenico, uno di quelli che sta attraversando le difficoltà maggiori e che senza aiuti rischia seriamente di fallire.

Anche se in ritardo rispetto a quello che sarebbe stato più opportuno, finalmente anche la Germania (sembra su pressione degli Stati Uniti) hanno accettato il piano di aiuti alla Grecia che le permetteranno di superare questa crisi interna.

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