Il governo investe nell’istruzione

Nel nostro paese, grazie ad un nuovo prestito, definito prestito studenti, i ragazzi meritevoli e magari in condizioni economiche meno abbienti, avranno il diritto di proseguire tranquillamente gli studi. Più volte abbiamo trattato questo argomento segnalandovi diverse agevolazioni promosse da enti pubblici e privati e non potevamo mancare nemmeno in questa occasione. Si perchè chi è alla ricerca di un prestito agevolato per finanziare un master o un corso post universitario potrà essere accontentato grazie a questo importante accordo.

scuola

Si tratta, in verità, di un intervento mirato per i giovani studenti universitari, l’iniziativa è partita nel 2008 e oggi, a distanza di quasi due anni, ha dato soddisfacenti risultati.

Sono diverse le banche che hanno aderito a quest’iniziativa, lo studente che si reca presso lo sportello può ottenere un prestito fino a 6 mila euro senza la necessità di presentare una garanzia, come potrebbe essere lo stipendio, il garante sarà il governo stesso, il quale ha costituito un fondo presso i ministero delle politiche giovanili.

Il prestito studenti potrà essere richiesto per far fronte alle spese universitarie, iscriversi ad un master, partecipare all’Erasmus, pagare l’affitto dell’abitazione perché si è studenti fuori sede.

L’età deve essere compresa tra i 28 e i 35 anni e il ragazzo che lo richiede deve presentare una buona media scolastica. Attraverso quest’iniziativa, sono stati davvero molti i giovani che hanno potuto proseguire il percorso di studi in maniera seria e concluderlo arrivando all’ottenimento di una laure.

È un prestito che stabilisce una sorta di ‘soglia dell’equità sociale’ perché lo studio è un diritto che deve essere garantito a chiunque anche a chi non ha le necessarie possibilità economiche.

Per avere maggiori informazioni in merito è consigliabile recarsi presso le segreterie della propria facoltà o chiedere direttamente presso la propria banca.

Vi segnaliamo, inoltre, questo approfondimento che abbiamo realizzato e che riprende l’argomento trattandolo in maniera ancora più approfondita. Se avete avuto esperienze al riguardo vi invitiamo a raccontarcele lasciando un commento nello spazio a vostra disposizione che trovate in fondo a questa pagina.

Immagine di: avolore

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