Quanto è difficile analizzare la ripresa USA

La situazione dei mercati finanziari e delle economie di principale riferimento internazionale non è certamente delle più trasparenti e rosee. A complicare ulteriormente lo scenario si sono tuttavia posti con prepotenza gli ultimi dati provenienti dall’altra sponda dell’Oceano Atlantico, con le istituzioni statunitensi che hanno contribuito a rendere più difficoltose le interpretazioni sul livello di ripresa dell’economia locale e globale. Il Dipartimento del Commercio ha infatti pubblicato alcune analisi nelle quali è possibile evincere come l’economia statunitense abbia ripreso sì il proprio ritmo di crescita, ma lo stia facendo con una velocità ben inferiore a quella attesa dagli osservatori.

Basti considerare che gli esperti macroeconomisti americani stimavano uno sviluppo del Pil di almeno 3 punti percentuali, contro il + 2,8% ufficialmente certificato dal Dipartimento per quanto concerne il quarto trimestre dell’anno.

Di contro, ha sorpreso (ma positivamente) gli stessi analisti, riscontrare come i cittadini statunitensi stiano diventando sempre più fiduciosi circa il futuro sviluppo della propria posizione personale.

Trascinati da una maggiore occupazione all’interno del mercato della più grande economia mondiale, il livello di fiducia “consumer” è infatti schizzato verso l’alto, passando da quota 69,9 punti del mese di dicembre all’attuale soglia dei 75 punti.

I dati in chiaro scuro che provengono in questi giorni dagli Stati Uniti d’America, a nostro parere confermano una determinante omogenea: le basi sulle quali si sta sviluppando la ripresa dell’economia statunitense sono molto deboli, e qualsiasi minima oscillazione reale provoca dei grandi scossoni sul fronte delle analisi macroeconomiche.

È pertanto probabile che anche nei prossimi trimestri sul nostro magazine sia possibile riscontrare qualche analisi altalenante: una situazione certamente interessante, almeno sul lato interpretativo, per rendere ancor più incerto un 2012 che non avrebbe bisogno di instabilità.

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