Attesa per i saldi, ma l’Adoc preannuncia il flop

Il 7 luglio partiranno in tutta Italia i Saldi estivi di questo 2012. Come ogni anno questo momento è attesissimo sia dai commercianti, che sperano di liberare il magazzino e ottenere un po di liquidità, sia dai consumatori, che possono approfittare degli sconti per risparmiare. Tuttavia le previsioni stimano che i saldi di questa estate saranno un flop per via della difficile contrazione economica che stiamo attraversando. Le famiglie italiane devono fare i conti con una minore capacità di spesa che ha provocato una brusca diminuzione dei consumi mettendo a dura prova i commercianti, come testimoniano anche gli ultimi dati relativi alla chiusura delle aziende nel settore.

Ma oltre a questo pesa anche il clima di profonda incertezza che non consente agli italiani di guardare al futuro con fiducia. Secondo alcune stime l’aspetto psicologico incide per oltre il 65% sugli acquisti dei consumatori frenando così non solo chi non ha la possibilità di spendere ma, anche, chi potrebbe farlo ma preferisce rimandare per paura di dover affrontare periodi peggiori.

Non a caso l’Istat ha registrato un drammatico calo dell’indice di fiducia dei consumatori a giugno, sceso dagli 86,5 punti di maggio a 85,3, il livello più basso dall’inizio delle serie storiche, ossia dal lontano gennaio del 1996. In particolare pesa la paura, sempre più diffusa, di perdere il proprio posto di lavoro e, per questo, si rimandano le spese di cui non si ha una strettissima necessità.

Tornando ai saldi estivi tra i più scettici spicca l’ADOC (Associazione per la Difesa e Orientamento Consumatori) che è tutt’altro che ottimista: secondo l’associazione dei consumatori il 52% dei cittadini effettuerà un acquisto; un dato significativamente basso che si tradurrebbe in una diminuzione complessiva della spesa del 25% e un calo delle vendite del 15%.

Ovviamente fin qui ci si basa solo sulle previsioni ma anche i pochi dati reali di cui siamo in possesso parlano chiaro e sembrano spingere in questa direzione.

Parliamo del flop dei saldi in Lombardia che la Regione ha deciso di anticipare al 9 Giugno. Nei primi giorni l’affluenza è stata bassissima e il trend sembra proseguire tanto che i commercianti si sono detti “estremamente preoccupati” per l’esito della stagione.

Le categorie che dovrebbero, come sempre, trarre maggior beneficio dai saldi sono le grandi firme, ossia quei marchi che offrono prodotti cari ma di alta qualità che, grazie ai saldi, diventano accessibili ad una più ampia fascia della popolazione.

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