Conto deposito, quando conviene e quando non conviene aprirlo

denaroIl conto deposito è una delle formule di investimento più utilizzate dagli italiani, ma sono ancora molte le persone che non hanno aperto un conto in banca al solo scopo di conservarvi dentro del denaro, e questa posizione, in un certo senso, innesca un dubbio quasi amletico: aprire un conto deposito conviene oppure no?

Nell’ambito degli scenari attuali in cui i mercati azionari sono scanditi da un continuo altalenare, in cui le politiche monetarie espansive decise dalle banche centrali sono inefficaci e danno anche segno di forzare un po’ troppo la naturale evoluzione del mercato, la fiducia nel sistema da parte dell’opinione pubblica va calando sempre più. E tutto ciò si ripercuote inevitabilmente anche sul fronte degli investimenti!

Che cos’è il conto deposito

Prima di addentrarci nei vantaggi e negli svantaggi, vediamo anche solo sinteticamente che cos’è questo conto deposito. Ebbene, il conto deposito non è che un contratto bancario tramite cui il cliente affida i propri risparmi alla sua banca, banca che a sua volta applicherà un tasso di interesse che permetterà al cliente di guadagnare una certa percentuale sulle somme conservate a mo’ di deposito: questi interessi, di norma, si avvicinano intorno a un 2% lordo dinanzi ad un vincolo che arriva anche fino a 3 anni di tempo.

La differenza tra un normale conto corrente e un conto di deposito sta proprio qua: nel fatto che se col primo ci si possono effettuare movimenti di ogni tipo, addebitandovi la spesa, un mutuo, prelevando e accreditando denaro in libertà, col secondo non ci sono invece operazioni di questo tipo (per cui all’atto di apertura di un conto di deposito non vengono rilasciati libretti degli assegni o carte di credito).

Un conto deposito è insomma un conto nato proprio per ospitare una somma di denaro che si ritiene non si utilizzerà. Anche per questo un conto di deposito è generalmente associato a un vincolo, ossia alla promessa, firmata per iscritto da parte dell’utente, che quel conto non verrà utilizzato per un tot periodo di tempo: il fatto stesso che la somma ospitata nel conto venga di fatto bloccata, infatti, dà adito a degli interessi sicuramente più remunerativi!

I vantaggi di un conto deposito

Un conto di deposito vanta almeno quattro vantaggi.

E’ semplice e trasparente, perchè si configura come un metodo intuitivo per far fruttare i propri risparmi. E’ la formula senz’altro più semplice da comprendere e per questo la migliore se si vogliono incassare dei profitti senza impelagarsi con investimenti troppo complicati (come quelli che coinvolgono i mercati finanziari, la Borsa e via dicendo).

Varietà e bassi costi di gestione – Tutte le banche e gli istituti di credito offrono al consumatore la possibilità di aprirsi un conto deposito. Sotto questo punto di vista c’è un’offerta ampia tramite cui poter scegliere, sia sul fronte delle condizioni di uso, sia sul fronte di eventuali servizi accessori offerti a favore del cliente (come Internet Banking e via dicendo). Aprire un conto di deposito insomma, conviene anche perchè permette di poter scegliere la formula che si ritiene più giusta per sé e perchè garantisce spese di gestione davvero minime (anzi, nella gran parte dei casi parliamo di uno strumento totalmente gratuito).

Riduzione del rischio – Proprio come accennavamo poc’anzi, il conto deposito ha il grande vantaggio di poter essere capito e utilizzato anche da parte di chi non se ne intende di investimenti (e da chi più semplicemente, pur capendoci qualcosa, non vuol avere a che fare con investimenti in borsa, con acquisto di titoli di stato, ecc.). Ecco perchè si tratta della scelta ideale per chi è avverso al rischio!

I svantaggi di un conto deposito

Per quel che riguarda gli svantaggi, invece, ce ne sono un paio da segnalare. Il primo è dato dai rendimenti, perchè proprio in forza del fatto che è meno rischioso rispetto a molte altre forme di investimento, il conto di deposito è per forza di cose anche molto meno profittevole: dando un’occhiata a quel che viene offerto dalle varie banche, infatti, difficilmente abbiamo modo di riscontrare un tasso lordo superiore al 2%. Tra l’altro agli interessi attivi maturati andrebbero poi tolte le tasse (sui ricavi grava infatti una aliquota finanziaria del 26%), condizione che di fatto fa scendere il rendimento netto percentuale all’1% appena.

Infine bisogna tenere in considerazione i rischi legati alla banca perchè c’è la possibilità che nei casi di fallimento di un istituto bancario, i conti deposito aventi un ammontare superiore ai 100.000 euro potrebbero o non avere il rimborso garantito o essere tassati in seguito ad eventuali misure di salvataggio da parte dei governi in carica.

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