Uno dei problemi maggiori per la nostra economia è l’alto tasso di disoccupazione che stiamo registrando in questi ultimi mesi. Le aziende continuano a chiudere ad un ritmo incessante mentre quelle che rimangono aperte, salvo rare eccezioni, sono costrette a licenziare o a mettere in cassa integrazione pur di superare questo momento di crisi. Per comprendere meglio la gravità della situazione ho provato ad analizzare con un minimo di spirito critico i dati diffusi dall’Istat dal 2000 ad oggi. Il mio obiettivo non è quello di fare catastrofismi o facili allarmismi ma, al contrario, prendere atto di una realtà che, numeri alla mano, appare davvero inconfutabile.

Per rendersi conto della situazione basti pensare che nel 2007 la disoccupazione toccò il minimo storico degli ultimi 13 anni fermandosi al 6,1% mentre per il 2012 l’Istat conferma una disoccupazione di poco superiore all’11%. Ma come è stato possibile tutto ciò?


