La ricerca è uno dei motori fondamentali dell’economia. Eppure, non sono tanti i Paesi ad aver compreso l’importanza di impiegare grandi risorse nel comparto, e soprattutto in periodi di crisi. E, purtroppo, l’Italia è anche in questo caso tra le maglie nere continentali.
Secondo quanto afferma un report curato da Eurostat, i 28 Stati membri hanno speso quasi 275 miliardi in R&D (ricerca e sviluppo), ovvero il 2,02% del Prodotto aggregato, per un incremento abbastanza significativo da quell’1,76% che aveva contraddistinto il 2004, ma pur sempre lontano, lontanissimo, dalle altre principali economie: più del 4% in Corea del Sud, il 3,38% in Giappone, il 2,81% negli Stati Uniti.
Da qualche settimana sono entrate in vigore nuove regole sui pagamenti attraverso il modello F24. Dal 1 ottobre si sono infatti ristrette le platee dei contribuenti che possono ancora pagare le imposte attraverso il modello F24 presentato manualmente e cartaceamente agli sportelli bancari e postali: tra di essi, essenzialmente, coloro i quali sono impossibilitati oggettivamente (e in maniera giustificata) ad utilizzare un proprio conto corrente, poichè magari protestati.