Appuntamento al Forex Trading Day

Gli eventi dedicati al trading online sono molteplici e negli ultimi anni tutte le società che offrono servizi di trading hanno ampliato la propria offerta formativa con seminari itineranti. Una delle società che più investe nella formazione è IG, leader nel settore del trading online con CFD e forex che ha sede a Milano dal 2008. Il prossimo evento formativo che organizzerà IG è il Forex Trading Day che avrà luogo a Milano il 13 marzo. Questa giornata interamente dedicata al trading sul forex vedrà la partecipazione degli esperti di mercato Bruno Moltrasio, Arduino Schenato, Saverio Berlinzani e Pietro Paciello che saranno seguiti nelle loro discussioni e operazioni in tempo reale dal moderatore Vittorio Eboli.

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Il Forex Trading Day sarà una vera e propria maratona del forex trading, durante la quale i relatori si alterneranno per mostrare le proprie operazioni e strategie in tempo reale sulla piattaforma IG. La giornata avrà inizio alle 9:30 con un’introduzione di Alessandro Capuano, managing director di IG, a cui poi seguiranno le analisi dei singoli relatori fino alle 17:30.

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Giovani e lavoro: dove si può guadagnare di più?

Anche se in un periodo come questo, dove la disoccupazione giovanile viaggia su cifre record, parlare di stipendi alti può sembrare assurdo vale comunque la pena approfondire questo interessante studio del Global Cost of Talent Index 2013 dell’istituto Universum. In sostanza l’Istituto ha confrontato quelle che sono le aspettative di stipendio di oltre 400 mila studenti di oltre 20 paesi. Pur trattandosi solo di prospettive e non di stipendi reali è molto interessante analizzar ei risultati per capire quanto possa essere triste la situazione nel nostro paese dove gli studenti, dopo aver terminato studi, dottorati, master e quant’altro, si accontenterebbero di guadagnare meno della metà rispetto ai propri colleghi svizzeri o norvegesi.

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Sul gradino più alto del podio troviamo gli studenti svizzeri che si aspettano, mediamente, di guadagnare circa 5000 euro lordi al mese (5134 per l’esattezza). E sembra anche un’aspettativa più che legittima visto che li la disoccupazione tra i 15 e i 24 anni è inferiore all’8% contro il 40 dell’Italia.

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Mediaset si aggiudica la Champion ma ora serve un socio

Ha fatto scalpore la notizia di Mediaset che nei giorni scorsi si è aggiudicata la gara per l’acquisizione dei diritti della Champions League per il triennio 2015 – 2017 per la stratosferica cifra di 700 milioni di euro. La rivale per eccellenza, Sky, è stata bruciata visto che Mediaset avrebbe “messo sul piatto” ben 70 milioni all’anno in più rispetto al colosso della pay tv. Ma conti alla mano c’è chi è pronto a scommettere che Mediaset sarebbe pronta all’ingresso di un nuovo socio visto che gli attuali conti non permetterebbero investimenti di tale portata. Inoltre ci sono diverse problematiche all’orizzonte che fanno venire più di qualche pensiero alla mente. Per rpima cosa c’è da sottolineare che dal proprio lancio Premium, il settore della Pay tv di mediaset, non ha ancora generato utili.

mediaset tv

Secondo gli analisti gli abbonati di Premium dovrebbero superare quota 2,5 milioni mentre attualmente siamo a quota 2,2 milioni. C’è anche da dire che questo salto di qualità sarebbe possibile con i diritti Champion in esclusiva come accadrà dal 2015.

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Inps: un buco da oltre 4 miliardi di euro

In questi giorni sono in tanti, giovani e non, che si domandano: “La mia pensione è a rischio? Quando toccherà a me lo stato avrà ancora i soldi per pagare le pensioni?”.  Domande più che lecite, in verità, viste le ultime sconcertanti rivelazioni secondo cui l’Inps, alla fine del 2014, arriverebbe ad avere un disavanzo per oltre 4 miliardi di euro bruciando, di fatto, tutte le riserve dei lavoratori. Per carità, non si tratta di una novità vera e propria visto che dei debiti dell’Inps ne eravamo già a conoscenza e in più occasioni ne avevamo parlato ma ora che tutto è ufficiale se ne può parlare liberamente conti alla mano.

inps - disoccupazione ordinaria

E la situazione è a dir poco drammatica. In molti, infatti, non si rendono conto di quanto siano a rischio le pensioni negli anni avvenire. Tanto per parlare subito di dati concreti voglio citare un articolo-inchiesta de la Repubblica.it:

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Investire nell’antiquariato

Investire nell’antiquariato è una scelta che, a prima vista, può apparire come strana o poco utile, ma in realtà, a ben vedere, l’antiquariato è un settore molto interessante, che soprattutto negli ultimi anni sta offrendo nuovi quanto originali spunti di riflessione. L’antiquariato sta tornando sostanzialmente di moda: soprattutto, questo riguarda un momento in cui tutti gli altri strumenti finanziari di un certo interesse – come azioni, obbligazioni, titoli – stanno perdendo molto terreno, mentre dall’altro lato anche la quotazione dell’oro e dei diamanti non naviga in acque molto felici.

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C’è pertanto da dire che, in un periodo di grave crisi economica come quello a cui stiamo assistendo da ogni parte del mondo, vi è da un lato la paura, dall’altro la necessità di investire in qualcosa che appaia quantomeno solido rispetto a tutto ciò che sta perdendo quota: anche il mercato immobiliare, da sempre considerato come un baluardo dal punto di vista degli investimenti – un tempo si diceva che “investire nel mattone” fosse una scelta ottima – oggi può diventare pericoloso, perché anche le case stanno subendo una flessione molto forte, dal punto di vista del loro valore.

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Aumentano i prestiti per l’arredo casa

Il settore dell’arredo casa non sta attraversando quello che si potrebbe dire un ottimo momento. Tuttavia, in attesa che il settore si riprenda, è interessante analizzare uno studio realizzato dal portale facile.it che mette in evidenza come sempre più italiani scelgano di dilazionare questa tipologia di spesa. Non stupisce, quindi, che ben il 6,7% del totale delle domande di prestiti ricevute riguardino proprio il settore dell’arredamento. Secondo il Responsabile Business Unit Prestiti Lorenzo Bacca sarebbe la possibilità di detrarre in dichiarazione dei redditi le spese relative all’acquisto di arredo (per tutti quegli immobili che sono in fase di ristrutturazione) a dare stimolo agli acquisti.

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Acquisti che si traducono, automaticamente, in finanziamenti. Questo perchè difficilmente si riesce ad affrontare una spesa importante come l’acquisto di mobilia (o come, ad esempio, l’acquisto di un veicolo nuovo o usato) in contanti e si preferisce ricorrere ad un prestito.

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