Crisi: crollano i consumi di elettricità

Se si vuole comprendere quanto la crisi stia incidendo sulle abitudini degli italiani basta analizzare i dati diffusi da Terna sul consumo di energia elettrica. Stando allo studio appena reso noto, infatti, a Febbraio si è registrato un calo dell’8,1% a fronte di una temperatura media mensile di un grado inferiore. Insomma, nonostante abbia fatto leggermente più freddo del normale le famiglie italiane hanno scelto di utilizzare con estrema cautela condizionatori e dispositivi elettronici in genere ottimizzando i consumi. Quello su cui vale la pena riflettere è quanto sia forte il momento di difficoltà degli italiani se si è arrivati al punto di dosare l’uso della corrente per riuscire ad arrivare alla fine del mese. Una situazione davvero molto precaria che spesso non viene riportata dai grandi media sempre più impegnati a raccontarci il triste contesto politico che sta caratterizzando questo dopo elezioni.

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Tuttavia non sarebbero questi i problemi più rilevanti per una nazione? Se le famiglie non arrivano alla fine del mese non dovrebbe essere una priorità per tutti, politici e grandi media compresi?

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Rateizzare un debito con Equitalia

Con la crisi sono aumentate il numero di cartelle esattoriali che vengono recapitate ogni giorno ad aziende e privati. Gli italiani, da qualche tempo a questa parte, hanno riscoperto l’incubo di ricevere un avviso da Equitalia con la possibilità di dover pagare gli errori e/o le omissioni commessi nella dichiarazione dei redditi o al momento di pagare qualsiasi imposta. Quello che molti non sanno è che ora è molto più semplice riuscire ad ottenere una rateazione così da diluire questa spesa inaspettata in più anni. Ma come funziona, esattamente, questa rateizzazione? Come è possibile ottenerne una qualora si dovessero dei soldi al fisco? In questa pagina ho voluto riassumere tutto quello che devi sapere se hai ricevuto una cartella di pagamento e intendi richiedere la rateizzazione.

rateizzare le tasse equitalia

Ma prima di tutto… come posso sapere in anticipo quanto dovrò pagare una volta rateizzato il mio debito? Partiamo proprio da quest’ultimo punto che risulta essere anche il più semplice e veloce a cui dare una risposta. Da poco tempo, infatti, Equitalia ha messo a disposizione di tutti i cittadini un comodo strumento che permette di calcolare in maniera approssimativa l’importo della rateizzazione.

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Povera Italia: dopo elezioni il paese è più debole

Nonostante tutti noi aspettavamo le elezioni con trepidante attesa la delusione è stata tanta. Al momento, infatti, tutto si è risolto con un nulla di fatto. Anzi, ci troviamo nelle situazione peggiore che si potesse prospettare, ossia con un esito elettorale che non garantisce la formazione di un governo con una maggioranza solida. Come tutti ben sappiamo, infatti, hanno vinto tutti e nessuno allo stesso tempo. Insomma ancora non si sa chi e per quanto riuscirà a governare questo benedetto paese! Ma la cosa buffa, se così si può dire, è che sono preoccupati più dall’estero che i diretti interessati, ossia gli italiani.

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Tutto ciò non fa altro che indebolire il nostro paese e la nostra economia. Siamo sempre più visti come un paese di cui diffidare che non da garanzie sul lungo periodo. Effettivamente se io fossi una grande impresa per quale motivo dovrei venire ad investire in Italia dove sono costretto a pagare oltre il 50% di tasse, dove la burocrazia ha tempi biblici e dove tutto avviene per raccomandazione?

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Elezioni 2013: tutto da rifare

Peggio di così non poteva andare. I risultati elettorali non ci hanno regalato un governo forte in grado di governare anzi, specialmente al senato, la situazione è talmente in bilico che senza delle alleanze clamorose sarà impossibile per chiunque riuscire a governare. Non a caso la borsa ieri ha vissuto una giornata da infarto andando su e giù a seconda dell’uscita dei primi exit pool. E oggi cosa ci aspetta? E’ presto per dirlo ma direi che sarà una giornata di passione proprio per il fatto che usciamo da questa triste e tormentata tornata elettorale con un nulla di fatto. Intanto le preaperture dei mercati fanno presagire una giornata “in affanno” che speriamo non si trasformi in un vero eproprio “bagno di sangue”.

risultati

Inutile che stia qui a raccontarvi i risultati snocciolando dati e percentuali… quelli della camera li potete trovare riassunti nell’immagine qui sopra, mentre gli altri li trovate su tutti i quotidiani online.

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Elezioni 2013: quali le ripercussioni sui mercati?

Come tutti ben sanno gli italiani hanno ancora tempo oggi per poter votare e scegliere il nuovo governo. L’appuntamento, stavolta, è più delicato che mai perchè lo schieramento che vincerà queste elezioni 2013 avrà l’arduo compito di guidare il paese in un momento “critico” dal punto di vista economico e sociale. Oggi più che mai l’Italia ha bisogno di una guida forte che sappia varare i provvedimenti giusti per arginare questa crisi che sta mietendo vittime tra imprese e lavoratori ad un ritmo sconcertante. Il rischio è quello di fare la fine della Spagna o, ancora peggio, di quello della Grecia dove il numero di poveri è cresciuto a dismisura negli ultimi 2 anni stremando il paese e l’intera popolazione.

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Ma cosa accadrà in caso di vittoria di uno schieramento piuttosto di un’altro? Che vinca Bersani, Berlusconi, Monti o Grillo come reagiranno i mercati? Ovviamente la risposta l’avremo solo domani quando i risultati delle elezioni saranno pressochè certi e le borse ci riveleranno l’impatto finanziario di questa tornata elettorale.

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Bce sempre più ricca: ecco chi guadagna dalla crisi

Mentre i principali paesi europei, Germania esclusa, sono costretti a convivere da 2 anni a questa parte con una delle peggiori crisi economiche della storia c’è chi guadagna un sacco di soldi. Parliamo della Bce che nei giorni scorsi ha reso pubblici i suoi conti. I dati parlano da soli: la banca centrale europea ha chiuso il 2012 con un utile netto di 998 milioni in aumento del 37% rispetto a quello del 2011 (che, ricordiamo, era stato di 728 milioni). Solo i titoli di Stato della (fallita) Grecia hanno fruttato la bellezza di 555 milioni ossia il 24,2% del totale raccolto. A questo punto, ai più ingenui come il sottoscritto, verrebbe spontaneo chiedersi come sia possibile che la banca centrale europea continui a guadagnare tutti questi soldi mentre i paesi membri dell’unione versino tutti in condizioni disperate.

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In Italia, Spagna e Portogallo, tanto per fare qualche esempio, la disoccupazione sta assumendo proporzioni preoccupanti, le aziende continuano a chiudere e aumentano di mese in mese le famiglie che si impoveriscono tìa tal punto da non riuscire ad arrivare alla fine del mese. E in Grecia la situazione è ancora peggiore. Fonti non ufficiali raccontano di continui scontri in piazza e di distribuzione di cibo nelle piazze per le famiglie ormai ridotte allo stremo.

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