La Pasqua 2013 verrà ricordata per l’incredibile popolarità del nuovo Papa, ma anche per la crisi che ha stravolto uso e costumi degli italiani. Basti pensare che, stando ad uno studio realizzato dalla Coldiretti, quella del 2013 è stata la Pasqua più casalinga degli ultimi anni, con pochissimi viaggi o pranzi al ristorante. E anche se non si rinuncia alla classica gita di Pasquetta il tutto viene fatto in maniera decisamente più low cost rispetto agli ultimi anni: destinazione il più possibile vicina, pranzo al sacco e rientro a casa in serata per evitare l’albergo. D’altronde sarebbe difficile aspettarsi qualcosa di diffrente in un momento particolarmente duro per le famiglie italiane visto che solo l’1% può dirsi finanziariamente sicure. Secondo l’indagine di Genworth sulla sicurezza finanziaria ben il 47% delle famiglie italiane, ossia circa la metà, sono finanziariamente vulnerabili.





