La Germania, da sempre accusata di essere una delle cause del prolungarsi della crisi economica, sembrerebbe aver capito che è arrivata l’ora di cambiare rotta. Insomma non più solo austerity ma, anche, maggiore competitività. Perchè qualcuno, li a Berlino, sembra aver finalmente capito che se non si torna a crescere la faccenda, per l’Europa, si fa davvero molto difficile non solo da un punto di vista economico ma, anche e sopratutto, sociale. Questi anni di crisi hanno moltiplicato il numero di poveri in tutti i principlai paesi europei portando la disoccupazione su livelli molto vicini alla soglia di massima sopportazione. La Merkel sembra aver capito tutto ciò e, pur difendendo quanto fatto finìora e continuando a rivendicare l’assoluta necessità di tenere sotto controllo i conti, apre ad un leggero cambio di rotta.

Insomma da oggi in poi le parole d’ordine saranno rigore e crescita accontentando, così, sia il governatore della BCE, Mario Draghi, che tutti i principali leader europei che già da tempo chiedevano di poter ammorbidire la linea di austerity imposta dalla Germania.



