2012, un anno da dimenticare

Visto che siamo giunti alla fine dell’anno possiamo tranquillamente tirare un primo bilancio degli avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi 12 mesi e, ad essere onesti, questo 2012 non verrà ricordato di certo come un anno positivo per il nostro paese. Certo, qualche inguaribile ottimista potrebbe sempre dire che “poteva andare peggio”, che il rischio default sembra scongiurato e che, in fin dei conti, siamo ancora qua con il nostro amato euro. Tuttavia il 2012 sarà ricordato anche e, sopratutto, come l’anno in cui i consumi sono scesi talmente tanto da far fare alla nostra economia un salto indietro di almeno 20 anni. L’anno in cui la disoccupazione è salita sopra l’11% e in cui il valore delle case è sceso di un buon 10%.

2012 economia

Insomma, pur sforzandomi di voler trovare qualche appigglio (dal punto di vista economico) che mi permetta di essere ottimista per il 2013 proprio non riesco. Qui di seguito sono riassunti i fatti più interessanti dell’anno, quelli che hanno caratterizzato gli oltre 350 articoli che, non senza sforzo, sono stati pubblicati su questo sito.

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TOBIN TAX in Italia: chiarimenti sul suo funzionamento e opportunità di risparmio fiscale

Il parlamento si appresta ad approvare la tassa sulle transazioni finanziare. La tassa entrerà in vigore il 1 Marzo 2013 per tutte le transazioni che si effettuano su azioni e dal 1 Luglio 2013 per i derivati.  Va però considerato che la tassa sarà applicata solo ad azioni italiane che hanno una capitalizzazione superiore ai 500 milioni e a derivati su azioni italiane e derivati su indici italiani. Tutti gli altri prodotti e sottostanti non sono oggetto di tassazione.

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Aumentano gli immobili affittati per “rientrare” dell’Imu

Questo articolo nasce in seguito ad una bella discussione nata su twitter e a cui sarebbe stato davvero troppo difficile rispondere utilizzando i pochi caratteri a disposizione sul social network. Parliamo di case e, in particolare, di case in affitto. Ad inizio anno in seguito all’introduzione dell’Imu avevo ipotizzato che questa tassa potesse andare ad impattare negativamente sui prezzi delle case. Il rischio era che i proprietari delle seconde case per non essere costretti a pagare questa imposta mettessero sul mercato le proprietà contribuendo ad aumentare spropositatamente l’offerta di immobili.

affitti twitter

Per il momento ciò non è avvenuto (o è avvenuto solo in minima parte). Al contrario sembra che chi aveva un immobile acquistato ad uso investimento o come casa per le vacanze abbia deciso di portarlo a reddito affittandolo.

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Riparte l’export italiano, ripresa (forse) nel 2013

Durante un’audizione al Parlamento europeo il presidente della BCE, Mario Draghi, ha fatto il punto della situazione sulla crisi economica che sta attraversando l’area euro. Secondo Draghi si stanno osservando i primi incoraggianti segnali positivi sul fronte dei conti grazie alle tante misure di austerity che hanno accompagnato la politica economica di quasi tutti i paesi europei. Secondo il presidente della Banca centrale ha anche sottolineato l’importanza degli ultimi accordi siglati in chiave di vigilanza bancaria che dovrebbero permettere di rompere il circolo vizioso tra il debito sovrano e le banche.

esportazioni italiane

Allo stesso tempo Draghi ha ribadito che devono essere i governi centrali dei singoli paesi ad adottare tutte le misure necessarie per permettere all’economia di tornare a crescere anche se, ha ammesso, il costo iniziale per i cittadini sia molto alto.

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Piazza Affari si riprende dopo l’asta dei Bot

In seguito al crollo della maggior parte dei titoli del listino milanese nella giornata di lunedì, Piazza Affari sembra recuperare le perdite grazie al buon esito dell’odierna asta dei Bot in cui il Tesoro ha collocato ben 6,5 miliardi euro con un rendimento pari all’1,45%. Lo spread Btp-Bund beneficia della situazione positiva nel mercato obbligazionario e scende in area 330 punti base, dopo l’impennata causata nei giorni scorsi dall’annuncio delle dimissioni di Mario Monti. C’è preoccupazione a tutti i livelli di trading, dalle grandi banche d’investimento ai piccoli trader privati che operano con i CFD (contratti per differenza) relativamente al futuro del Bel Paese che si trova di fronte ad una nuova sfida politica.

La precaria stabilità che il presidente Monti aveva impostato attraverso le misure di austerity, dopo la caduta del governo Berlusconi, è ora minacciata da una nuova corsa alle elezioni che pone il Paese in una fragile posizione dal punto di vista del rischio di default; i credit default swaps (cds) erano infatti saliti di 31 punti lunedì in seguito alle notizie relative a Monti.Anche la ricandidatura di Berlusconi preoccupa i leader a livello europeo e i media globali hanno commentato negativamente questa mossa del Cavaliere.

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Bce: stop al taglio dei tassi

Chi sperava in un ulteriore taglio dei tassi di interesse da parte della BCE potrebbe rimanere molto deluso. Stando a quanto rilevato dal Wall Street Journal, infatti, la Banca Centrale Europea potrebbe aver esaurito gli interventi in questa direzione. Secondo Peter Praet, capo economista della BCE intervistato dal WSJ, “C’è troppo poco margine di manovra, piuttosto credo che dovremmo continuare a mirare a garantire l’efficacia della politica monetaria“. Parole interessanti che ci suggeriscono quanto sia improbabile che la Banca possa prendere nuove misure aggressive per far ripartire l’economia. Insomma molto probabilmente l’obiettivo sarà quello di concentrarsi sulla riduzione del divario in ambito finanziario della zona euro, spingendo i governi ad accelerare le riforme fiscali ed economiche necessarie ad uscire dalla crisi.

Non a caso la scorsa settimana, la BCE ha tenuto il suo tasso di riferimento invariato allo 0,75% nonostante avesse tagliato le sue previsioni economiche per il prossimo anno ad una contrazione dello 0,3% dallo 0,5% di crescita come previsto nel mese di settembre. A questo punto le possibilità sono solamente 2: o la Bce si aspetta un ulteriore peggioramento della crisi e vuole tenersi qualche cartuccia per quando la situazione sarà ancora più disastrosa o i vertici si sono resi conti che ora sono necessari interventi di politica economica locale da parte dei singoli governi.

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