Piazza Affari si riprende dopo l’asta dei Bot

In seguito al crollo della maggior parte dei titoli del listino milanese nella giornata di lunedì, Piazza Affari sembra recuperare le perdite grazie al buon esito dell’odierna asta dei Bot in cui il Tesoro ha collocato ben 6,5 miliardi euro con un rendimento pari all’1,45%. Lo spread Btp-Bund beneficia della situazione positiva nel mercato obbligazionario e scende in area 330 punti base, dopo l’impennata causata nei giorni scorsi dall’annuncio delle dimissioni di Mario Monti. C’è preoccupazione a tutti i livelli di trading, dalle grandi banche d’investimento ai piccoli trader privati che operano con i CFD (contratti per differenza) relativamente al futuro del Bel Paese che si trova di fronte ad una nuova sfida politica.

La precaria stabilità che il presidente Monti aveva impostato attraverso le misure di austerity, dopo la caduta del governo Berlusconi, è ora minacciata da una nuova corsa alle elezioni che pone il Paese in una fragile posizione dal punto di vista del rischio di default; i credit default swaps (cds) erano infatti saliti di 31 punti lunedì in seguito alle notizie relative a Monti.Anche la ricandidatura di Berlusconi preoccupa i leader a livello europeo e i media globali hanno commentato negativamente questa mossa del Cavaliere.

Le Borse europee in generale seguono un trend positivo che lascia un po’ di respiro agli operatori finanziari dopo gli ultimi avvenimenti in campo politico. I principali indici di borsa si attestano sopra lo zero e Milano è in testa con un +1.15. Ci sono buone notizie per il Vecchio Continente anche dal mercato forex con la coppia valutaria FX eur/usd che va al rialzo con un +0.25.

Dal fronte nordico arriva un’opposizione della Svezia relativamente alla proposta della Banca Centrale Europea (BCE) di costituire un’unione bancaria nel prossimo futuro al fine di far fronte alla minaccia dei debiti sovrani che continuano a rallentare, se non bloccare del tutto, la crescita eocnomica di diversi Paesi membri.

Il ministro delle finanze Anders Borg ha affermato che la Svezia non ha alcuna intenzione di bloccare la costituzione di tale unione ma allo stesso tempo le condizioni di partecipazione non sono abbastanza chiare e il Paese potrebbe quindi trovarsi a votare contro. Il timore di Borg siede nel controllo che la BCE avrebbe su tutti gli istituti bancari nazionali scandinavi.

Per quanto riguarda il versante americano i riflettori erano puntati sulla decisione della Federal Reserve che continua a dibattere il fiscal cliff ed è intenzionata a mantenere basso il costo del denaro fino a quando la disoccupazione resterà al di sopra del 6,5%.

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