Ecco il nuovo governo: attesa per i mercati

Finalmente è arrivata la lista dei ministri che andrà a formare il nuovo governo del professor Monti. L’attesa era molto frenetica principalmente per quanto riguarda i settori economici del nuovo governo che avranno il difficilissimo compito di ridare credibilità all’Italia sui mercati allontanando lo spettro di un pericolisissimo default finanziario. Ed ecco che proprio pochissimi minuti fa nella sala stampa gremita di giornalisti lo stesso Monti ha rivelato quali fossero i nuovi ministri.

Come era largamente prospettato dalle indiscrezioni trapelate in giornata sarà lo stesso Monti a ricoprire ad interim il ruolo di Ministro dell’economia con l’aiuto di come viceministri.

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Rc auto: aumentano le richieste su internet

A rivelarlo è un’inchiesta del sito di comparazione facile.it che rivela come ben il 34% degli automobilisti che nell’ultimo triennio hanno cambiato assicurazione ne abbiano scelta una su internet. Un numero interessante che conferma, ancora una volta, la tendenza degli italiani a scegliere il web per risparmiare sulla propria polizza rc auto così da contenere gli aumenti che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Aumenti che più volte sono stati denunciati anche dalle associazioni dei consumatori senza però ottenere grandi risultati.

L’indagine svolta da facile.it, che ovviamente si avvale di un campione statistico (circa 1000 utenti) ha rivelato che il fenomeno è più forte nelle città del centro nord del nostro paese. In particolare la regione con il più alto numero di preferenze di assicurazioni online è la Lombardia con il 49%, seguita da Toscana, friuli e Veneto rispettivamente con il 40 e il 38% delle preferenze.

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Piazza Affari parte bene, scende lo spread

Ottima apertura di Piazza Affari che questa mattina va subito in positivo (attualmente il FTSE Mib è a +1,67%) in attesa della presentazione del nuovo governo presieduto dal professor Monti che dovrebbe avvenire verso la tarda mattinata di oggi. Molto meglio, rispetto alla pessima giornata di ieri, lo spread che scende sotto quota 510 punti anche se, a onor del vero, resta ancora troppo alto per essere sostenibile a lungo.

 

Tuttavia i mercati sembrano essere incoraggiati dalla nascita del nuovo governo tecnico che dovrà dare un forte segnale di cambiamento rispetto al passato per introdurre subito misure forti che ridiano il giusto peso all’economia italiana.

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Prestiti, un gioco per educare i più giovani

Si chiama Paghero.it ed è un vero e proprio gioco di società online che permetterà ai consumatori, e soprattutto alle generazioni più giovani – cui il progetto è principalmente rivolto, di comprendere la differenza tra i diversi tipi di prestito, e poter capire altresì quali sono le diversità tra gli acquisti supportati dal credito al consumo da quelli effettuati con la carta di credito, o da altre forme tecniche di ulteriore riferimento (ad esempio, le tessere revolving, i prestiti finalizzati, e così via).

 

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Aumentano le vendite degli ecommerce

La crisi economic ha portato ad uno stravolgimento delle abitudini degli italiani. Se fino a pochi anni fa la percentuale di persone che acquistavano regolarmente prodotti e serivi su internet era una delle più basse d’Europa oggi non è più così. Sono sempre di più, infatti, i consumatori che scelgono il web con la speranza di risparmiare trovando occasioni che spesso si rivelano davvero molto vantagiose.

In effetti i dati sono equivocabili: si parla di una crescita media degli acquisti su internet che nel solo 2011 si dovrebbe attestare nell’ordine del 20% circa. Dati che in piena crisi economico-finanziaria fanno davvero venire i brividi.

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Finmeccanica precipita in borsa

Dopo aver annunciato i conti relativi ai primi 9 mesi del 2011 il titolo Finmeccanica ha cominciato a sprofondare in borsa tanto da vivere una delle peggiori giornate di sempre. Attualmente il titolo perde circa il 16% (seguito da Unicredit che perde oltre il 5%) dando vita ad una delle giornate più nere che si possano immaginare.

 

D’altronde i dati parlano chiari: una perdita netta di circa 767 milioni di euro, nessun dividendo per il 2011 e una previsione al ribasso dei ricavi per il prossimo biennio. A questo vanno aggiunte le dismissioni per circa 1 miliardo di euro entro il prossimo anno per capire la gravità della situazione di quella che si potrebbe definire, a tutti gli effetti, l’unica grande multinazionale italiana.

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