Ridurre le tasse grazie agli evasori

Secondo quanto è emerso da diverse dichiarazioni da parte di esponenti vicini all’esecutivo, grazie alle operazioni della Guardia di Finanza per il recupero del sommerso, il Tesoro potrebbe essere in grado di destinare parte degli introiti a detassazione dei redditi, con conseguente beneficio per i milioni di cittadini italiani onesti, che pagano regolarmente l’imposta sul reddito delle persone fisiche.  Il governo sta valutando infatti di inserire nella legge delega l’obbligo di destinare una quota del tesoretto derivante dall’abbattimento dell’evasione fiscale alle già ricordate misure di detassazione.

L’impatto della manovra sugli affitti

Come già avevamo annunciato qualche giorno fa la manovra Monti produrrà un rincaro delle tasse sugli affitti e sulle locazioni abitative in grado di giungere al 300%. Sembra una proporzione incredibile, ma è quanto ha affermato Confedilizia in una recentissima analisi, che osserva le differenze di trattamento tra il vecchio regime impositivo (ICI) e il nuovo regime (con applicazione dell’IMU). Cerchiamo di capire meglio in cosa consisteranno i cambiamenti passando dal vecchio regime ICI alla nuova Imposta municipalizzata Unica.

Tasse al 45% secondo i conteggi Bankitalia

Secondo quanto afferma una ricerca condotta dalla Banca d’Italia, la pressione fiscale italiana giungerà presto al 45%. A rivelarlo lo stesso governatore Ignazio Visco che afferma come con la manovra Monti il peso delle tasse toccheranno una soglia record. “Le misure volte a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013” – ricorda Visco nella sua spiegazione – “determinano una correzione del saldo nell’ordine di 20 miliardi in ciascun anno del prossimo triennio”.

Tradotto in termini più concreti, ciò sta a significare che “tenendo conto anche degli interventi adottati in estate, la correzione nel 2013 è pari a 76 miliardi. I nuovi interventi si concentrano per circa due terzi sulle entrate, portando la pressione fiscale intorno al 45%”.

In arrivo l’aumento dell’Irpef e dell’iva

Stando alle ultimissime indiscrezioni nella manovra che il governo presenterà lunedì c’è l’aumento dell’irpef di 2 punti percentuali per i redditi sopra ai 75 mila euro. Inoltre al vaglio ci sarebbe anche l’aumento dell’aliquota anche per l’attuale scaglione del 41%, ossia quello per i redditi tra i 55 e i 75 mila euro. Come se non bastasse si parla anche di un ulteriore aumento dell’iva che, con molta probabilità, passerebbe dal 21 al 23%. Insomma, come avevamo ampiamente preannunciato, ci apprestiamo a vivere un periodo difficile fatto di grandi sacrifici.

Una manovra, quella che sarà varata lunedì dal governo, che in molti hanno già apostrofato come “lacrime e sangue“, ma che sembra inevitabile per far rientrare nelle casse pubbliche i soldi necessari a riequilibrare i conti.

Monti vuole una super ici su 2° e 3° casa

Il tempo stringe e il governo sta cercando di accellerare i tempi per varare una manovra finanziaria che permetta all’Italia di reperire le risorse di cui a bisogno cercando di colpire dove i soldi ci sono. Per questo sembra certa l’introduzione di una sorta di super ici che vada a colpire le categorie più abbienti, ossia chi è proprietario di seconda e terza casa. Quella che già in molti hanno ribattezzato la “patrimoniale sugli immobili” dovrebbe colpire in modo diverso a seconda del valore stesso dell’immobile e al numero di proprietà che si detengono.

Insomma Monti sembra aver capito che per far accettare i forti sacrifici chiesti alle famiglie italiane è necessario dare un segnale chiaro che tutti saranno chiamati a contribuire al risanamento del paese in funzione delle proprie possibilità.

Detrazioni lavori in casa: scadenza al 31 Dicembre

Per tutti coloro abbiano deciso di approfittare dei bonus fiscali per i lavori in casa finalizzati al risparmio energetico sta per scattare una vera e propria corsa contro il tempo. Secondo la norma attualmente in vigore, infatti, è possibile ottenere la detrazione del 55% per tutti i lavori il cui anticipo o saldo è stato pagato entro il 31 Dicembre 2011.

E lo stesso discorso vale anche per le ristrutturazioni edilizie che prevedono un’agevolazione del 36%. Il problema è che non si ha nessuna certezza che queste agevolazioni fiscali vengano confermate anche per il prossimo anno quindi si stà scatenando una vera e propria corsa per riuscire a rientrare nei tempi.

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