In arrivo l’aumento dell’Irpef e dell’iva

Stando alle ultimissime indiscrezioni nella manovra che il governo presenterà lunedì c’è l’aumento dell’irpef di 2 punti percentuali per i redditi sopra ai 75 mila euro. Inoltre al vaglio ci sarebbe anche l’aumento dell’aliquota anche per l’attuale scaglione del 41%, ossia quello per i redditi tra i 55 e i 75 mila euro. Come se non bastasse si parla anche di un ulteriore aumento dell’iva che, con molta probabilità, passerebbe dal 21 al 23%. Insomma, come avevamo ampiamente preannunciato, ci apprestiamo a vivere un periodo difficile fatto di grandi sacrifici.

Una manovra, quella che sarà varata lunedì dal governo, che in molti hanno già apostrofato come “lacrime e sangue“, ma che sembra inevitabile per far rientrare nelle casse pubbliche i soldi necessari a riequilibrare i conti.

Come abbiamo detto la notizia che più sta destando clamore è quella dell’irpef che potrebbe riguardare sia i redditi sopra i 55 mila euro che quelli sopra i 75 mila. La scelta più probabile sembra essere quella sul secondo scaglione, ossia quella che riguarda i redditi sopra i 75 mile euro, che rappresentano circa il 2% dei contribuenti italiani (788 mila persone secondo ilsole24ore.com).

Il problema di questo tipo di aumento è che andrebbe a colpire sempre e comunque i cittadini onesti, ossia quelli che dichiarano i loro redditi, mentre la farebbero franca, ancora una volta, gli evasori fiscali.

Per questo, a nostro avviso, la manovra deve contenere delle misure pesanti nei confronti di chi evade il fisco e danneggia l’intera collettività. Di sicuro una scelta in questo senso renderebbe molto più “tollerabile” l’aumento dell’irpef da parte dei contribuenti che verranno toccati da questo intervento.

Per quanto riguarda l’iva, invece, sembra si stia valutando 2 possibilità: la prima riguarda l’aumento della sola aliquota al 21% (che passerebbe al 23% dal 2013), la seconda riguarderebbe sia l’aliquota al 21 (che passerebbe al 22%) che quella al 10 (che passerebbe all’11%).

La perplessità è che un ulteriore aumento di 2 punti dell’iva ordinaria possa danneggiare eccessivamente i consumi degli italiani. Molto meglio sarebbe aggiornare anche l’aliquota agevolata del 10% così da distribuire meglio l’aumento.

A questi misure sarà affiancata, sicuramente, la reintroduzione di una tassazione sulla prima casa anche se ancora non è stato confermato sotto quale forma. Secondo alcune indiscrezioni si parlerebbe di una tassa che comprenda la vecchia ici, la tassa sui rifiuti e il canone rai.

Non resta che aspettare lunedì e valutare in maniera più precisa e dettagliata la manovra con cui il governo spera di pareggiare i conti e ridare credibilità all’Italia così da allentare la morsa dei mercati. Il tutto in quella che si preannuncia come una delle settimane più difficili per la sopravvivenza dell’euro.

Ultimo aggiornamento 05/12/2011 ore 08:40

Salta l’aumento previsto per l’Irpef . Confermato, invece, l’aumento dell’iva di 2 punti percentuali e la nuova tassa sulla casa (l’imposta municpale unica).

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