Il governo in Europa per le misure sulla crescita

Ieri Berlusconi ha presentato il piano italiano per favorire lo sviluppo del nostro paese come richiesto dalla stessa Europa che nei giorni passati aveva inviato una lettera al premier chiedendo ri risolvere alcuni nodi ritenuti fondamentali. E così è stato perchè proprio ieri nel pomeriggio la bozza delle misure studiate dal governo in questi 3 giorni di trattative con gli alleati del PDl è finalmente stata resa nota.

Si parla di pensioni che a partire dal 2026 dovrebbero scattare per tutti, donne e uomini, a partire dai 67 anni di età e la possibilità per le aziende di licenziare anche solo per la crisi economica a partire da Maggio 2012.

I compiti della Banca Centrale Europea!

Da quando è stata inserita la moneta unica nell’area euro (1999) tutti i paesi facenti parte dell’Ue hanno perso la propria sovranità monetaria e le relative politiche monetarie e valutarie. Queste sono passate nelle mani della Bce (Banca Centrale Europea), che ha sede a Francoforte, e che è composta dalle Banche centrali dei paesi aderenti. A dispetto di quanto si possa pensare la BCE (così come le banche centrali dei diversi stati) sono delle società private e non pubbliche.


L’obiettivo primario della Bce, presieduta attualmente dal presidente Jean-Claude Trichet, è la gestione e la definizione della politica monetaria, intervento sui cambi, gestione delle riserve ufficiali in valuta estera degli stati membri, gstione del sistema dei pagamenti, stabilità dei prezzi e quindi contenimento dell’inflazione.

UE: ipotesi sostegno economico alla Grecia

Che la Grecia sia un motivo di preoccupazione europeo e non solo lo hanno dimostrato i mercati che in questi ultimi giorni sono sprofondati bruciando miliardi di euro. La Grecia, infatti, rischia grosso e potrebbe dar vita ad un contesto ricco di tensioni che potrebbe coinvolgere anche altri paesi dell’eurozona. Secondo molti analisti, infatti, un eventuale escalation della crisi del debito della Grecia potrebbe spingere la speculazione a colpire anche gli altri paesi della zona euro che soffrono di un’economia debole. Si parla di Portogallo, Ungheria e Spagna ma, anche, d’Italia.

unione europea

Ecco allora che la Ue dopo le tante critiche ricevute a livello internazionale annuncia di monitorare con attenzione la situazione della Grecia e di aver pronto un piano di sostegno economico coordinato tra i diversi paesi dell’Unione in grado di stabilizzare la situazione.

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