Commerzbank: un colosso da 1.100 miliardi

Sembra che una delle ricette per superare la crisi economica sia quella delle fusioni di grandi società che danno vita a veri e propri colossi. Così ecco la notizia che Allianz (numero uno europeo delle assicurazioni) vende la Dresdner a Commerzbank e nasce un vero e proprio colosso da 1.100 miliardi in grado di rivestire un ruolo di primo piano in Germania (sarà il secondo gruppo bancario nazionale dietro a Deutsche bank) e in Europa.

I tedeschi quindi hanno optato per una soluzione nazionale, rifiutando l’offerta cinese del gruppo bancario China Development Bank disposta a pagare una cifra maggiore di Commerzbank.

Inoltre la nascita di questa nuovo gruppo potrebbe avere un costo sociale altissimo: sembrerebbero almeno 10.000 i posti di lavoro a rischio.

D’altronde questa è la normale contropartita (e forse il motivo reale) di queste fusioni: quando 2 aziende si fondono ci sono molti settori dove si possono risparmiare lavoratori a seguito di figure professionali che si accavallano.

Questo fa risparmiare all’azienda moltissimi soldi ma… quale sarà il costo sociale di questi licenziamenti? Si riuscirà a ricollocare questi lavoratori dando loro nuove opportunità?

Tutte domande spesso sottovalutate ma a cui il governo tedesco e forse l’Europa dovrebbero dare una risposta seria e concreta per garantire stabilità e un futuro certo all’intera popolazione del continente.

Perchè senza equità, senza la garanzia di poter lavorare nessun popolo può guardare al futuro con serenità. La Crisi che stiamo attraversando impone alle aziende di trovare nuove politiche economiche ma ciò non deve in nessun caso avvenire a danno dei lavoratori che non hanno nessuna colpa.

Forse i licenziamenti sono uno strumento di troppo facile utilizzo in mano a manager mediocri che altro non sanno fare che licenziare migliaia di persone pur di raggiungere gli obiettivi di bilancio e ottenere i benefit milionari di cui difficilmente faranno a meno.

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