Gazprom taglia, l’Europa alla canna del gas

Gazprom, il big russo del gas naturale, ha affermato di non essere più in grado di tornare sugli ordinari livelli di fornitura di gas verso il Vecchio Continente. A causa dell’ondata di freddo europea, che ha innalzato i consumi della preziosa risorsa, la compagnia russa ha così tagliato le distribuzioni di gas a Italia Germania, Polonia, Slovacchia, Austria, Ungheria, Bulgaria, Romania e Grecia. Secondo quanto dichiarato da Snam Rete Gas, le importazioni di gas viaggiano oggi su un livello che è inferiore di quasi il 30% rispetto alle soglie standard. E per il futuro, non si preannunciano repentini cambi di rotta.

Unione fiscale, Monti strappa deroga di 1 anno

Il Trattato Europeo sta prendendo lentamente forma, in vista del summit europeo del 30 gennaio. Stando alle più recenti indiscrezioni, il premier Monti avrebbe spuntato una deroga piuttosto importante su uno degli elementi più significativi della bozza, relativa all’entrata in vigore dei nuovi parametri di correzione del debito, che andranno in applicazione dal 2014 anziché dal 2013. La variazione ottenuta da Monti è di estrema importanza per quanto concerne lo stato di salute dei conti pubblici italiani.

Europa in recessione: ne è convinto Juncker

Il presidente dell’Eurogruppo ha recentemente affermato che l’Europa rischia di terminare in fase recessiva. Una dichiarazione che giunge a margine di un’analisi pubblicata a cura del centro studi Markit Economics, laddove si indica come le imprese dell’Eurozona saranno presto coinvolte in un quadro recessivo, con le ovvie conseguenze per le loro economie. Jean – Claude Juncker, per la prima volta, si è espresso in maniera nettamente preoccupata per il futuro a breve termine del vecchio Continente, definendo “sull’orlo della recessione” la situazione europea.

Auto, negativo il mercato europeo

Brutte notizie per il mercato auto europeo: nel corso del mese di novembre, infatti, le immatricolazioni di nuovi veicoli leggeri sono calate di 3,5 punti percentuali su base annua, per un volume che – in termini assoluti – è di poco superiore a 1,030 milioni di unità. A comunicare i dati ufficiali è stata l’Acea, l’Associazione dei produttori auto del vecchio Continente, secondo cui – dall’inizio dell’anno alla fine dell’undicesimo mese – le immatricolazioni sarebbero calate di 1,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La moneta unica è a rischio estinzione?

Sono molti che in questi ultimi giorni si stanno domandando se l’euro è a rischio. Ormai è chiaro a tutti che ad essere sotto pressione non sono solo i paesi come Grecia, Spagna e Italia ma l’intera eurozona. I più cospirazionisti vedono dietro a questo attacco speculativo il progetto di distruggere l’Euro e di far tornare tutti i paesi alle proprie monete nazionali. Ma al di la di queste visioni c’è un dato di fatto che va analizzato: l’euro è in grandissima difficoltà e lo sarà sempre di più nei prossimi mesi.

Non è un segreto, infatti, che i presidenti dei paesi più forti dell’eurozona (vedi Germania e Francia) hanno analizzatalo possibilità di far uscire la Grecia dalla moneta unica per gestire meglio la crisi. Ovviamente si tratterebbe di una misura estrema che difficilmente verrà posta in essere perchè potrebbe dare il via ad un graduale allontanamento che si estenderebbe anche agli altri paesi in difficoltà.

L’Italia al centro del vertice europeo

Ancora una volta il nostro paese è protagonista dell’economia europea. Ancora una volta, però, lo è in senso negativo tanto che i toni e le parole utilizzati dai principali leader dell’eurozona (Merkel e Sarkozy) ci hanno più volte accumunati alla Grecia.

Ascoltando la conferenza stampa dei 2 leader quello che traspare è un’immagine della politica economica italiana che ha perso di credibilità internazionale al punto che alla domanda “Il premier italiano vi ha rassicurato sui provvedimenti che prenderà il suo governo?” tutti si lasciano andare ad una risata poco elegante.

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