Tutte le novità della manovra economica

La manovra economica continua a far discutere di se, ora in seguito agli emendamenti del governo presentati dal Ministro dell’economia Giulio Tremonti che ha anche sottolineato che il decreto sarà al Senato martedì prossimo. Si tratta, molto probabilmente, di una delle manovre economiche più discusse e riviste di tutti i tempi per via delle forti misure che la stessa dovrebbe contenere per arginare l’attacco speculativo che si sta abbattendo sui mercati finanziari dei paesi più in difficoltà tra quelli dell’eurozona.

Si è partiti da inizio agosto in seguito al caos generato dall’attacco speculistico alle borse europee, ma da quel momento la manovra ha visto modificare diversi punti cardine con cui era nata.

Vediamo di capirci qualcosa di più…

Manovra economica 2011 – 2012

Vediamo cosa cambia e quali sono le novità che hanno dettato più clamore. In particolare fa parlare di se la nuova norma che prevede il carcere per chi evade somme superiori ai 3 milioni di euro. Ovviamente è impossibile non essere d’accordo con questa norma ma credo si sarebbe potuto fare qualcosa in più abbassando il limite dal quale oltre a scattare la sanzione amministrativa sia previsto anche il carcere, ai 100 mila euro.

L’altra norma che fa discutere è quella che prevede la pubblicazione online dei redditi delle categorie di contribuenti. In questo modo tutti sapranno che i gioiellieri di quella determinata città dichiarano di guadagnare meno di 20 mila euro l’anno (per esempio).

Anche su questo mi trovo d’accordo e non vedo alcun problema nel mettere online i redditi delle categorie ma lo estenderei nel caso di personalità di rilevanza pubblica (come ministri, parlamentari e alti dirigenti pubblici) per i quali metterei online il reddito personale.

Inoltre sparisce definitivamente, ma solo per i privati, il tanto odiato contributo di solidarietà che tanti aveva fatto arrabiare arrivando perfino a scatenare l’ira dei calciatori (poverini) che avevano già aperto un contensioso con le società di calcio.

Tra le norme più interessanti in tema di lotta all’evasione fiscale spunta l’obbligo di indicare, in dichiarazione dei redditi, anche la banca con cui si ha rapporti così da rendere ancora più semplice il controllo da parte dell’Agenzia delle entrate. Insomma che sia la volta buona che anche il governo abbia capito che senza una lotta all’evasione fiscale il nostro paese non si riprenderà mai dalla crisi economica?

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