Carburanti troppo cari in Italia!

Duro attacco del Codacons contro le compagnie petrolifere, denunciando un prezzo dei carburanti troppo caro ne distributori italiani. Secondo l’associazione dei consumatori il costo dei carburanti in Italia è troppo superiore rispetto alla media europea e chiede un abbassamento delle tariffe di 5 centesimi sulla benzina verde e di 4 centesimi sul gasolio. Una riduzione che, seppur di poco, contribuirebbe a ridurre la spesa dei consumatori alla pompa di circa 1-2 euro per ogni pieno. Una somma esigua ma che se calcolata nell’arco di un anno potrebbe allegerire (non di poco) le spese che le famiglie italiane devono sostenere per mantenere la propria auto.

Alla richiesta del Codacons si affiancano anche altre associazioni dei consumatori chiedendo maggiore trasparenza ai petrolieri e maggior controllo da parte del governo. L’accusa, seppur velata, è quella più volte avanzata dalle varie associazioni dei consumatori che vengono additate di “fare cartello”.

Secondo le associazioni dei consumatori i prezzi dei carburanti sarebbero decisi a priori dalle compagnie petrolifere invece di essere frutto della libera concorrenza di mercato. Un attacco durissimo che le compagnie, ovviamente, respingono senza dare troppe spiegazioni.

Il Codacons da parte sua chiede anche più liberalizzazioni nel settore petrolifero favorendo la diffusione dei carburanti anche presso la grande distribuzione per favorire la concorrenza ed auspicando un veloce abbassamento delle tariffe.

Un abbassamento delle tariffe, infatti, permetterebbe a famiglie e imprese di risparmiare diversi miliardi di euro all’anno che potrebbero ridare slancio all’intera economia, specialmente in un contesto di grande difficoltà come quello attuale.

Per il momento, però, l’appello lanciato dall’associazione dei consumatori sembra rimasto inascoltato e gli italiani devono rassegnarsi a pagare i carburanti a prezzi decisamente più cari rispetto a quelli di altri paesi europei.

Come spesso accade, infatti, siamo ai primi posti dei paesi in cui si paga di più ma agli ultimi in quanto a redditi medi.

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