Luce e gas, rincari fino al 4,8%

Ancora pessime notizie per famiglie e imprese: dal 1° gennaio 2012 sono previsti rincari per le bollette di luce e gas da un minimo del 2,7 ad un massimo del 4,8%. Questo è quanto si evince dalle stime di Nomisma Energia che prevede aumenti per le famiglie stimabili in circa 22 euro l’anno per la corrente e 32 per il gas. Un aumento complessivo di circa 54 euro l’anno che rischia di aggravare la già compromessa situazione di tantissime famiglie italiane che faticano realmente ad arrivare alla fine del mese con i conti in ordine. D’altronde i rincari di beni e servizi di prima necessità e gli aumenti delle tasse per far fronte alla crisi sono sproporzionati rispetto alla crescita di stipendi e pensioni che rimangono pressochè invariati.

Quella sul gas e sulla corrente è l’ennesima stangata dopo quella sulla benzina che già aveva creato enormi difficoltà a famiglie e imprese i cui conti per il consumo energetico continuano a crescere a ritmi troppo veloci.

Le previsioni di Nomisma Energia si basano sul probabile aumento tariffario dell’autority per l’Energia atteso per la fine dell’anno che andrebbe ad aggiornare le tariffe di luce e gas per il primo trimestre 2012. Quindi è lecito aspettarsi altri aumenti nel corso del prossimo anno visto che solo nel 2011 ci sono stati 4 aumenti per il gas e 3 per la luce.

Famiglie e imprese, a questo punto, non possono far altro che ottimizzare i propri consumi cercando di risparmiare quanta più energia possibile. Laddove si disponga di un piccolo capitale da investire si può anche valutare la possibilità di realizzare un piccolo impianto fotovoltaico che possa essere sufficiente per provvedere al proprio fabbisogno energetico.

Per quanto riguarda il risparmio energetico abbiamo ampiamente trattato l’argomento in una guida di approfondimento (come risparmiare energia elettrica) ma è bene riassumere velocemente alcuni concetti fondamentali.

Per prima cosa è opportuno ottimizzare il consumo del proprio impianto di riscaldamento: utilizzare i riscaldamenti solo con le finestre chiuse e regolare la temperatura su 1 grado di meno rispetto a quanto siamo soliti fare (ad esempio regolare la temperatura a 19 gradi invece di 20) può consentire un risparmio molto consistente alla fine della stagione invernale.

Stessa soluzione si può utilizzare per i condizionatori in estate che vanno accesi solo quando se ne necessita veramente e regolando la temperatura in modo da ottimizzarne i consumi.

Per quanto riguarda il consumo di energia elettrica è bene ricordarsi di non lasciare elettrodomestici in stand by e di sostituire tutte le vecchie lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo.

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