Alert: Monte dei Paschi e Mediaset

Piazza Affari ieri ha vissuta un’altra giornata di passione (l’ennesima) che l’ha spinta ad un ribasso di oltre il 2% per poi chiudere la giornata con un -1,18%. A guidare l’ondata dei ribassi sono state Mediaset e il Monte dei Paschi di Siena. La prima ha chiuso sui minimi di sempre a 1,452 euro (-11,35%) per via dei conti disastrosi relativi al 2011 e alle previsioni per il 2012, mentre la seconda si è fermata a quota 0,2334 euro ad azione (-6,94%) in seguito alle perquisizioni della Guardia di finanza negli uffici della banca in seguito alle indagini della Procura della Repubblica di Siena che sta indagando per l’ipotesi di aggiotaggio. Ovviamente entrambi i titoli sono stati penalizzati anche dal forte sentimento negativo che aleggia in questi giorni sui listini di tutto il mondo per via dell’esito delle elezioni in Grecia e delle indiscrezioni che darebbero la Germania pronta a far uscire Atene dall’eurozona.

Ovviamente in questo contesto i mercati sono estremamente volatili e tendono a esaltare i movimenti al rialzo o al ribasso specialmente quando trapelano indiscrezioni molto forti sul destino dell’eurozona considerato ancora l’argomento chiave su cui si gioca il futuro dei principali paesi del vecchio continente.Il caso Mediaset

Quello di Mediaset era un caso annunciato visto che già da tempo si parla della crisi dell’azienda che sta pagando a caro prezzo il fortissimo calo degli introiti pubblicitari dovuto alla crisi economica che ha spinto molte aziende a rivedere al ribasso il proprio budget per la promozione.

Dai dati diffusi nell’ultima trimestrale risulta che l’utile di Mediaset è calato dell’85%. Quanto basta per spingere i principali analisti a tagliare il prezzo obiettivo del titolo con Nomura abbassa il target price a 1,7 da 1,95 euro, Deutsche Bank che lo porta a 1,5 euro e Bank of America a 1,4 euro.

Secondo il comunicato ufficiale diffuso dall’azienda “la fase recessiva nella quale si trovano sia Italia che Spagna continua a condizionare l´andamento del mercato pubblicitario in entrambe le aree geografiche presidiate dal Gruppo e determina un andamento ancora sostanzialmente in linea con quello dei primi tre mesi”.

Il problema di Mediaset, infatti, è proprio quello di aver incentrato il proprio business proprio in 2 dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi economica, ossia Italia e Spagna. Proprio per questo le previsioni dei vertici di Mediaset sono estremamente negative anche per l’anno in corso e per buona parte del 2013.

Il caso Monte dei Paschi di Siena

Il caso del Monte dei Paschi, invece, è di tutt’altro avviso. Il titolo ha dovuto scontare la perquisizione della Guardia di Finanza presso i propri uffici finanziari in seguito all’indagine della Procura di Siena per aggiotaggio. Tuttavia il titolo ha dovuto scontare anche il “rischio paese” che si è andato riacutizzando con lo spread ampiamente sopra quota 400 punti base dopo che sono trapelate le prime indiscrezioni sulla volontà della Germania di far uscire la Grecia dall’euro.

Ad aggiungere tensione sul comparto bancario ci ha pensato la Spagna e, in particolare, il caso Bankia. Come vi avevamo anticipato ieri il terzo gruppo bancario del paese è a rischio default e avrebbe bisogno di circa 10 miliardi di dollari per andare avanti e si fa sempre più concreto il rischio di una possibile nazionalizzazione della banca.

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