Conti agevolati: ecco quanto costano

A partire dal 1 Giugno di quest’anno le banche devono mettere a disposizione dei propri clienti (in particolare pensionati e persone con redditi particolarmente bassi) il cosidetti “Conto Base“, ossia un conto agevolato caratterizzato da zero spese di gestione. Quello che molti non sanno è che il Conto Base può essere richiesto da tutti in quanto le banche lo offrono anche agli altri clienti dietro il pagamento di un canone annuale che include tutto. Ovviamente questa tipologia di conto corrente bancario risulta essere molto semplificata quindi si adatta solo ad una clientela che non ne deve fare un uso particolarmente intenso. Grazie ad Altroconsumo è possibile confrontare i costi a cui i conti base delle diverse banche vengono offerti alla clientela. La famosa associazione dei consumatori, infatti, ha realizzato una tabella comparativa analizzando le proposte di tutti i principali istituti di credito (poste comprese).

Ricordiamo che il conto base è assolutamente gratuito (anche per quanto riguarda l’imposta di bollo) solo ed esclusivamente per chi ha un reddito isee non superiore a 7.500 euro. Per i pensionati con un assegno fino a 1500 euro il conto base è gratuito ad esclusione del bollo per le giacenza sopra i 5 mila euro. Per tutti gli altri il Conto è offerto a fronte del pagamento di un canone a cui va aggiunta l’imposta di bollo se la giacenza media supera i 5.000 euro.
Analizzando il report di Altroconsumo si evince che l’offerta più vantagiosa per questa tipologia di conto risulta essere quella di Veneto Banca che lo propone ad un costo di 24 euro (ossia 2 euro al mese) mentre Poste Italiane e Intesa San Paolo si collocano subito dopo con un canone annuale di 30 euro (ossia circa 2,5 euro al mese).

Tra le banche più care ci preme segnalare l’offerta della Banca Popolare di Bari, che propone questa tipologia di conto a 90 euro, la BPM e il Monte dei Paschi di Siena, che lo propongono con un canone di 72 euro, e la Bnl che propone un canone variabile da 61 a 71 euro a seconda dell’operatività del cliente.

In definitiva il conto Base è un’ottima opportunità per chi ha un reddito svantagiato e per i pensionati fino a 1500 euro, mentre per tutti gli altri conviene valutare solo le proposte con canoni annuali entro i 30 euro, quindi solo ed esclusivamente quelle di Veneto Banca, Intesa e Poste Italiane. Tutti gli altri, infatti, risultano davvero poco competitivi in termini di costi di gestione e di servizi offerti.

Tanto per fare un esempio, infatti, il conto bancario proposto da CheBanca (di cui abbiamo parlato in diverse occasioni) risulta essere molto più completo in termini di servizi offerti al cliente e viene proposto ad un canone di 12 euro. Inoltre, chi non ha esigenze di effettuare operazioni allo sportello, può approfittare dei conti online che, spesso, vengono offerti a zero spese di gestione.

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