Voucher, il governo lancia un compromesso: arrivano le quote

Come attivare i voucher lavoro

L’intervento per limitare l’utilizzo dei voucher si avvicina imponente. Sul tavolo di Palazzo Chigi circolano diverse proposte che si concretizzeranno molto probabilmente in un provvedimento atteso per il mese di febbraio. L’obiettivo dell’esecutivo è quello di ridurre l’abuso dei buoni lavoro tramite l’introduzione di apposite “quote” e anche circoscrivendo i settori nei quali sarà possibile utilizzarli.

La linea del governo quindi è chiara: intervenire il più presto possibile. Ma non per evitare il referendum proposto e ottenuto dalla Cgil che mira all’eliminazione tout court dei voucher. “Non ci sarà un maquillage per evitare la consultazione referendaria. Da diversi mesi il governo è al lavoro per provare a tornare alle finalità originarie dello strumento ed impedirne così un uso distorto”, ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Pertanto si voterà ugualmente, visto e considerato che l’intervento governativo nel merito della questione non combacia con la richiesta del referendum che, come dicevamo, mira a un’abolizione totale dei buoni lavoro.

Ma esattamente come ha intenzione di intervenire il governo per limitare l’abuso di questo strumento? Una prima parte della risposta arriva dalle cosiddette “quote”: in pratica si stabilirà che l’azienda potrà ricorrere ai voucheristi secondo una quota proporzionale al numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato. Oggi invece un datore di lavoro non ha alcun limite nel ricorso al personale a voucher, anche se ciascuno dei suoi collaboratori non può di fatto percepire più di 2.000 euro nominali. Se l’idea dovesse diventare legge, le aziende non potrebbero più ricorrere ai voucheristi con la stessa libertà con cui l’hanno fatto finora: più dipendenti a tempo indeterminato avranno e più voucheristi potranno impiegare.

Il secondo intervento al vaglio del governo riguarda la limitazione dei settori in cui è consentito l’uso dei voucher. Il governo Monti estese a tutte le categorie aziendali l’utilizzo di questi buoni (inizialmente limitato a studenti e pensionati), mentre il governo Letta ci andò giù pesante togliendo il requisito della “occasionalità”. Ora potrebbe esser fatta retromarcia vietando espressamente l’utilizzo dei voucher in alcuni sottosettori: per rendere l’idea, i voucher potrebbero continuare ad essere ammessi nell’edilizia, ma vietati nei cantieri.

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