Il Giappone è ad un passo dalla recessione economica

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L’economia giapponese è a rischio recessione, e il nuovo coronavirus potrebbe spingerla definitivamente verso quella direzione. Nel quarto trimestre 2019, la terza più grande economia mondiale si è ridotta dell’1,6%, la maggiore contrazione dal 2014. Se misurato come tasso annuale, il calo è stato ancora più marcato: 6,3%.

Il fatto che la crescita sia rallentata non è stata una sorpresa. Gli analisti si aspettavano che il Paese avesse assorbito un aumento delle tasse sulle vendite e le conseguenze del tifone Hagibis, una potente tempesta che lo ha colpito lo scorso autunno. Ora, la diffusione del coronavirus minaccia di sradicare le speranze di una ripresa nel primo trimestre 2020.

Prima dello scoppio dell’epidemia, il Giappone aveva fatto notevoli sforzi per sostenere la sua economia. Un massiccio pacchetto di incentivi da 120 miliardi di dollari, annunciato dal governo a dicembre, dovrebbe contribuire ad incentivare la crescita. L’epidemia, però, rischia di ritardare la ripresa.

Il virus ha infettato oltre 71.000 persone in tutto il mondo, principalmente nella Cina continentale da dove ha avuto origine. Il Giappone ha più di 400 casi confermati, la maggior parte dei quali è stata registrata a bordo di una nave da crociera attraccata al largo della città portuale giapponese di Yokohama.

La diffusione della malattia preoccupa tutto il mondo, considerando l’importanza della Cina per l’economia globale. Quando l’epidemia di SARS scoppiò nel 2004, la Cina rappresentava circa il 4% del PIL mondiale. Ora costituisce il 16% della produzione globale ed è la spina dorsale delle catene di approvvigionamento manifatturiere globali. Ospita anche centinaia di milioni di consumatori facoltosi, i quali spendono molti soldi in prodotti di lusso, turismo e automobili.

Il grosso problema per il Giappone è diventato il turismo, con 8,1 milioni di turisti cinesi accolti lo scorso anno. Molti analisti giapponesi si aspettano che hotel, ristoranti e rivenditori perderanno entrate se la spesa dei turisti cinesi calerà tantissimo. Il coronavirus peserà sulla spesa dei consumatori in questo trimestre, contribuendo con tutta probabilità alla possibile recessione giapponese. Nel 2020, il PIL del Giappone dovrebbe scendere dell’1,1%.

Le principali case automobilistiche sono state costrette a chiudere gli impianti in Cina per conformarsi a un blocco del governo; solo recentemente hanno riavviato parte della produzione. La Toyota ha dichiarato che dovrebbe riavviare gli impianti questa settimana, ma i turni in alcuni stabilimenti cinesi non torneranno ancora a pieno regime. Invece la Nissan ha dichiarato che avrebbe dovuto apportare “adeguamenti temporanei alla produzione” in alcuni stabilimenti in Giappone a causa della carenza di approvvigionamento di parti dalla Cina.

Anche in Thailandia la crescita economica ha rallentato lo scorso trimestre, problema aggravato da un crollo del turismo e dall’interruzione della produzione industriale causata dall’epidemia di coronavirus. Il Ministero del Commercio e dell’Industria di Singapore ha declassato le sue prospettive economiche per l’anno a causa dei timori sulla diffusione del virus.

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