Brexit, per la Banca Mondiale potrebbe rallentare la ripresa europea

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Nella giornata di martedì 9 gennaio la Banca Mondiale (WB) ha avvertito che il mancato raggiungimento di un accordo “agevole” per la Gran Bretagna nell’abbandonare l’Unione Europea (UE) potrebbe rappresentare un serio rischio per la ripresa economica dell’Europa nel 2018.

“Una sgradita sorpresa potrebbe esserci lungo la strada che conduce alla Brexit e che potrebbe far deragliare una ripresa economica europea che c’è stata ed in modo eccezionalmente forte”, ha dichiarato Franziska Lieselotte Ohnsorge martedì pomeriggio. La Ohnsorge è uno degli autori principali del rapporto “Global Economic Prospects” pubblicato martedì sera dalla Banca Mondiale che ha rilevato che all’interno dell’Europa “l’incertezza rimane elevata e potrebbe intensificarsi nuovamente, pesando sulla fiducia e la crescita”.

Il rapporto ha osservato che i negoziati sulla Brexit potrebbero danneggiare le politiche di investimento in tutta Europa; d’altronde la Brexit ha già avuto un effetto negativo sull’economia britannica. “La Brexit è un affare complicato; prevediamo che la crescita in Gran Bretagna rallenterà dall’1,6 percento all’1,4 percento” ha affermato la Ohnsorge.

Non esiste ancora un percorso chiaro per la Brexit e nessuna certezza, in quanto sia l’UE che la Gran Bretagna stanno per entrare nella seconda e più complessa fase dei negoziati e su ciò che la Brexit comporterà per gli scambi tra le due parti.

La prospettiva che la Gran Bretagna lasci il blocco delle 28 nazioni senza un accordo sulle tariffe o sulla fornitura dei servizi finanziari potrebbe colpire non solo il Regno Unito ma anche l’UE, la quale dipende dai mercati finanziari di Londra per gran parte del suo debito e per il finanziamento degli investimenti.

“Una Brexit no-deal o una con termini tariffari complicati non può ancora essere modellata” ha incalzato la Ohnsorge “ma sarebbe negativamente dirompente per il commercio e la crescita”. La signora ha inoltre detto che “questo è uno dei rischi non solo per l’economia britannica ma per l’economia europea”.

Il rapporto della Ohnsorge ha rilevato che la crescita in Europa e nella più ampia area Europa-Asia centrale è stata del 3,8% nel 2017. Contemporaneamente alla crescita in Gran Bretagna di 2 punti base, quella nella regione europea allargata è stata rivista di 1,3 punti percentuali. Anche se la crescita in tutta la regione era prevista in rallentamento al 2,9% rispetto al 2018, si prevedeva che avrebbe mantenuto un livello di circa il 3% fino al 2020.

La BM stava lavorando sul presupposto che la Brexit sarebbe stata fluida e che le condizioni commerciali non sarebbero cambiate molto. “La nostra ipotesi è che l’intero processo vada avanti senza intoppi e che non ci siano sgradite sorprese”, ha affermato la Ohnsorge.

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