Le Vendita di auto calano del 5,7%

Arrivano i dati della motorizzazione sulle immatricolazioni di auto del mese di Settembre e non c’è nulla di che stare allegri: -5,7% sullo stesso periodo del 2010. Ovviamente c’era da aspettarselo vista la congiuntura economica caratterizzata da una crisi finanziaria sempre più forte e difficile da gestire ma un calo del genere rispetto al (già di per se pessimo) 2010 non è proprio un dato che fa ben sperare. D’altronde si tratta di qualcosa di inevitabile visto anche il continuo rincaro dei prezzi del carburante e la crisi economica che ha ridotto, sensibilmente, il potere di acquisto delle famiglie italiane.

Le immatricolazioni di auto lo scorso mese sono state 146.388 contro le 155.231 di settembre 2010; anche i passaggi di proprietà sono calati di quasi il 4% passando dalle 389.900 unità alle 375.747 dello scorso mese.

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Tasse, quelle italiane sono tra le più alte d’Europa

Stando a quanto affermato dalla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, pubblicato il 22 settembre, la pressione fiscale è cresciuta, e continuerà a salire in maniera significativa. Secondo le stime ufficiali compiute dal governo, infatti, la pressione fiscale ha subito un aumento di un punto percentuale nel 2010, confermandosi – con il 42,6% – tra le più elevate del vecchio Continente. Insomma brutte notizie per i contribuenti italiani che continuano a vedersi in cima alle principali classifiche europee sui paesi in cui la pressione fiscale è più alta.

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Inps: nuovi servizi online

Dal 1° ottobre ci sono delle interessanti novità su alcuni servizi svolti dall’Inps. Per quanto riguarda le domande di assegno integrativo di mobilità potranno essere presentate esclusivamente via internet (e non più presso gli sportelli delle sedi territoriali dell’Istituto) tramite il sito ufficiale dell’Inps. Una novità importante che, da un lato aiuta i cittadini a rendere meno dispendiosa (in fatto di tempo) la richiesta di documenti all’ente previdenziale, dall’altro all’inps stesso a rendere più snello il lavoro degli impiegati con un evidente contenimento dei costi.

Questa novità fa parte del più ampio pacchetto di innovazioni che porterà entro Luglio 2012 tutti i servizi e le prestazioni dell’ente sul web con un vantaggio notevole sia per i cittadini, che eviteranno le lunghe attese, sia per l’Inps stesso che potrà liberare personale da utilizzare per velocizzare le pratiche.

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Fondo salva Stati: anche la Francia dice si

Recentemente il presidente francese Nicolas Sarkozy si è espresso in termini molto espliciti (e positivi) sulla necessità di fare di tutto pur di salvare la Grecia. Una serie di dichiarazioni che non sono giunte a sproposito, e che sembrano essere figlie di quanto accaduto pochi giorni prima in Germania, dove la Bundestag ha deciso – a larga maggioranza – di dare vita al nuovo fondo salva Stati che dovrebbe permettere di supportare il mantenimento in vita di Atene e, forse, di altri paesi del Mediterraneo (come il Portogallo, la Spagna o l’Italia) qualora la crisi dovesse allargarsi al di fuori dei confini della Grecia.

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Diminuisce la disoccupazione: Agosto 7,9%

Torniamo a parlare di disoccupazione perchè sono disponibili i nuovi dati definitivi del mese di Agosto. La situazione è per molti versi migliorata visto che la disoccupazione è scesa al 7,9% (prima era all’8%) con circa 83 mila disoccupati in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. Una percentuale irrisoria ma che, se venisse confermata nei prossimi mesi, potrebbe dare vita ad un’inversione di tendenza dando la spinta per un trend rialzista che ci possa far tornare a crescere a livelli competitivi rispetto alle altre nazioni dell’eurozona.

Tuttavia analizzando bene i dati si scopre che non sono tutte rose e fiori perchè se da un lato diminuisce la disoccupazione complessiva continua ad aumentare quella dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

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Il Tesoro valuta possibili dismissioni

Se ne era parlato in più occasioni anche qui su economyonline ma a quanto pare ora anche il ministero del Tesoro stà prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di valorizzare i beni pubblici con un piano di dismissioni per ridurre il debito del nostro paese. Un piano che possa ottimizzare l’enorme patrimonio (fatto di immobili, società non strategiche, asset finanziari e brevetti) che, attualmente, frutta poco o niente allo Stato gravando sul debito pubblico. Sull’argomento, effettivamente, si potrebbe dibattere a lungo perchè esistono diversi proprietà immobiliari semi abbandonate che potrebbero fruttare molto alle casse dello stato e, attraverso un intelligente piano di recupero di privati creare del valore aggiunto per la comunità.

Ma al vaglio di tremonti non ci sono solo dismissioni ma anche valorizzazioni di beni di proprietà dello stato che attualmente non vengono utilizzati o non sfruttati appieno.

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