Le Vendita di auto calano del 5,7%

Arrivano i dati della motorizzazione sulle immatricolazioni di auto del mese di Settembre e non c’è nulla di che stare allegri: -5,7% sullo stesso periodo del 2010. Ovviamente c’era da aspettarselo vista la congiuntura economica caratterizzata da una crisi finanziaria sempre più forte e difficile da gestire ma un calo del genere rispetto al (già di per se pessimo) 2010 non è proprio un dato che fa ben sperare. D’altronde si tratta di qualcosa di inevitabile visto anche il continuo rincaro dei prezzi del carburante e la crisi economica che ha ridotto, sensibilmente, il potere di acquisto delle famiglie italiane.

Le immatricolazioni di auto lo scorso mese sono state 146.388 contro le 155.231 di settembre 2010; anche i passaggi di proprietà sono calati di quasi il 4% passando dalle 389.900 unità alle 375.747 dello scorso mese.

Calano di quasi il 5% le vendite di auto Fiat anche se aumenta, seppur di poco, la quota di mercato di nuovo sopra quota 29% con circa 43.500 auto vendute dall’intero gruppo (Fiat ha immatricolato 31.051 auto, Alfa Romeo 4.168, Lancia 7.319 e Chrysler-Jeep-Dodge 966).

Tra i costruttori esteri c’è la conferma di Ford che continua ad essere il gruppo con più auto immatricolate (11.558) e di Volkswagen che segue a quota 10.669. Quello che sorprende è il dato contrastante che vede da un lato un marchio come BMW (apprezzato in particolare dalla classe media) che perde un 22% circa e la Porsche che fa registrare un +136%.

Ovviamente a risentire di questo calo di immatricolazioni di auto nuove e di compravendite nel settore dell’usato è l’intero comparto, a cominciare dalle assicurazioni rc auto e per finire alle società finanziarie specializzate nei prestiti auto che ovviamente vedono calare sensibilmente il proprio business.

Tornando alla Fiat quella di ieri è stata una giornata dura sotto tutti i fronti: da un lato l’ufficilizzazione dell’uscita da Confindustria, dall’altra la giornata pessima in borsa che ha visto Fiat perdere il 3,22% e Fiat Industrial il 5,74%.

Il momento appare davvero molto difficile specialmente per quanto riguarda le auto di gamma bassa e, sopratutto, di gamma media segno che anche quando si deve si rimanda un investimento cospicuo come quello di un veicolo. Sembra non avere problemi, invece, il settore di alta gamma, quello delle auto destinati ad un elite di fortunati che non sembra assolutamente risentire della crisi.

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