Libri di testo 2011: come finanziare la spesa?

Anche quest’anno molte famiglie dovranno affrontare l’onerosa spesa relativa all’acquisto dei libri di testo. Una spesa non indifferente che mette in difficoltà specialmente i nuclei familiari a basso reddito o chi ha più di un figlio in età scolare specialmente in un contesto come quello che stiamo attraversando. La crisi economica, infatti, ha reso indispensabile (per molte famiglie) ottenere dei finanziamenti agevolati per sostenere le spese relative all’acquisto dei libri per l’anno scolastico 2012 -2013 così da poter diluirne il costo su più mensilità.

A dir la verità conosco bene il problema visto e considerato che nella mia famiglia siamo 4 fratelli e riuscire ad affrontare una spesa così importante era, ogni anno, un’impresa che i miei genitori portavano avanti con molta fatica.

Oggi, tuttavia, ci sono delle possibilità per ottenere Contributi da parte degli enti comunali e regionali ma anche finanziamenti a tassi agevolati che permettono di distribuire la spesa su più mesi così da non dover sborsare l’intera cifra in un’unica soluzione.

Ecco tutti i dettagli:

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Banche, all’estero si tagliano i costi

Nell’attesa di avere a disposizione tutti i dati relativi all’andamento delle ultime trimestrali su territorio italiano, diversi principali istituti di credito internazionali stanno dando vita a una serie di decisioni particolarmente impopolari, “frutto” di un andamento periodale dei conti non proprio ideale.  E come al solito quando si parla di contenere i costi le aziende si riferiscono sempre e solo alla stessa cosa: licenziare una parte dei propri dipendenti. Chi aveva pensato ad un contenimento dei bonus dei manager o dei benefit concessi agli stessi o ad altre spese accessorie dovrà ricredersi…

Il nostro riferimento è in particolar modo a quanto avvenuto tra i vertici di Barclays, l’istituto di credito britannico che – pur evitando sempre di attingere ai fondi statali, anche in tempi di profonda difficoltà del settore – si trova ora costretta a tagliare il proprio organico, riducendo le risorse umane di almeno 3 mila unità entro la fine dell’anno.

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Polizze mutuo, al via l’operazione trasparenza

Presto il settore delle polizze assicurative legate ai mutui sarà più trasparente, stimolando la concorrenza tra le compagnie operante nel comparto e, di conseguenza (almeno così si spera) producendo un efficiente ribasso dei premi delle polizze che tutelano il mutuatario contro una serie di inconvenienti particolarmente gravosi.  Insomma sembrerebbe una buona notizia e, in parte, una vittoria per tutte le associazioni dei consumatori che chiedevano da tempo una risoluzione del problema relativo alle assicurazioni sui mutui.

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Finanziamenti, quanto siamo indebitati?

L’Ufficio Studi di Confartigianato ha recentemente pubblicato un’analisi sull’andamento dell’indebitamento degli italiani. Un’osservazione abbastanza puntuale, secondo cui ogni famiglia della penisola sarebbe esposta con i soggetti creditori per circa 18 mila euro. Alemno in questo, per fortuna, gli italiani primeggiano rispetto alle altre famiglie europee visto che da sempre la nostra propensione al risparmio ci ha consentito di essere tra i popoli più virtuosi al mondo. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di analizzare in maniera approfondita i dati che sono stati diffusi in queste ultime ore.

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Manovra: Partite IVA rivogliono il “forfettone”

Il vecchio forfettone va in pensione, sostituito da un nuovo regime che è sì più conveniente, ma limitato ad una platea di contribuenti sensibilmente inferiore al regime originario. Una novità estremamente interessante per tutti coloro si apprestino ad aprire una partita iva per avviare una piccola attività in proprio e che è stata stuadiata appositamente per ridare slancio al mondo del lavoro in proprio in un momento in cui le assunzioni nelle grandi aziende si sono praticamente bloccate, come testimoniano gli ultimi dati sulla disoccupazione.

Di cosa parliamo? Ovviamente della manovra economica firmata Tremonti, che ha lasciato in eredità a tutte le Partite IVA che avevano abbracciato il regime dei contribuenti minimi, un regalo purtroppo atteso: l’abolizione del vecchio regime forfettario del 20%, con l’introduzione di un nuovo regime sostitutivo al 5%.

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Mutui a tasso variabile: rinegoziazione per legge

La rinegoziazione dei mutui a tasso di interesse variabile non è certamente una novità per il sistema bancario italiano: anzi, spesso e volentieri, chi ha perso la simpatia per il mutuo a tasso variabile, si rivolge al proprio istituto di credito, o in altre banche, per cercare di rinegoziare le condizioni tecniche e contrattuali del finanziamento, come – appunto – la forma tecnica di tasso applicata, o la scadenza residua del programma di rimborso.

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