Mediaset si aggiudica la Champion ma ora serve un socio

Ha fatto scalpore la notizia di Mediaset che nei giorni scorsi si è aggiudicata la gara per l’acquisizione dei diritti della Champions League per il triennio 2015 – 2017 per la stratosferica cifra di 700 milioni di euro. La rivale per eccellenza, Sky, è stata bruciata visto che Mediaset avrebbe “messo sul piatto” ben 70 milioni all’anno in più rispetto al colosso della pay tv. Ma conti alla mano c’è chi è pronto a scommettere che Mediaset sarebbe pronta all’ingresso di un nuovo socio visto che gli attuali conti non permetterebbero investimenti di tale portata. Inoltre ci sono diverse problematiche all’orizzonte che fanno venire più di qualche pensiero alla mente. Per rpima cosa c’è da sottolineare che dal proprio lancio Premium, il settore della Pay tv di mediaset, non ha ancora generato utili.

mediaset tv

Secondo gli analisti gli abbonati di Premium dovrebbero superare quota 2,5 milioni mentre attualmente siamo a quota 2,2 milioni. C’è anche da dire che questo salto di qualità sarebbe possibile con i diritti Champion in esclusiva come accadrà dal 2015.

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Inps: un buco da oltre 4 miliardi di euro

In questi giorni sono in tanti, giovani e non, che si domandano: “La mia pensione è a rischio? Quando toccherà a me lo stato avrà ancora i soldi per pagare le pensioni?”.  Domande più che lecite, in verità, viste le ultime sconcertanti rivelazioni secondo cui l’Inps, alla fine del 2014, arriverebbe ad avere un disavanzo per oltre 4 miliardi di euro bruciando, di fatto, tutte le riserve dei lavoratori. Per carità, non si tratta di una novità vera e propria visto che dei debiti dell’Inps ne eravamo già a conoscenza e in più occasioni ne avevamo parlato ma ora che tutto è ufficiale se ne può parlare liberamente conti alla mano.

inps - disoccupazione ordinaria

E la situazione è a dir poco drammatica. In molti, infatti, non si rendono conto di quanto siano a rischio le pensioni negli anni avvenire. Tanto per parlare subito di dati concreti voglio citare un articolo-inchiesta de la Repubblica.it:

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Investire nell’antiquariato

Investire nell’antiquariato è una scelta che, a prima vista, può apparire come strana o poco utile, ma in realtà, a ben vedere, l’antiquariato è un settore molto interessante, che soprattutto negli ultimi anni sta offrendo nuovi quanto originali spunti di riflessione. L’antiquariato sta tornando sostanzialmente di moda: soprattutto, questo riguarda un momento in cui tutti gli altri strumenti finanziari di un certo interesse – come azioni, obbligazioni, titoli – stanno perdendo molto terreno, mentre dall’altro lato anche la quotazione dell’oro e dei diamanti non naviga in acque molto felici.

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C’è pertanto da dire che, in un periodo di grave crisi economica come quello a cui stiamo assistendo da ogni parte del mondo, vi è da un lato la paura, dall’altro la necessità di investire in qualcosa che appaia quantomeno solido rispetto a tutto ciò che sta perdendo quota: anche il mercato immobiliare, da sempre considerato come un baluardo dal punto di vista degli investimenti – un tempo si diceva che “investire nel mattone” fosse una scelta ottima – oggi può diventare pericoloso, perché anche le case stanno subendo una flessione molto forte, dal punto di vista del loro valore.

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Aumentano i prestiti per l’arredo casa

Il settore dell’arredo casa non sta attraversando quello che si potrebbe dire un ottimo momento. Tuttavia, in attesa che il settore si riprenda, è interessante analizzare uno studio realizzato dal portale facile.it che mette in evidenza come sempre più italiani scelgano di dilazionare questa tipologia di spesa. Non stupisce, quindi, che ben il 6,7% del totale delle domande di prestiti ricevute riguardino proprio il settore dell’arredamento. Secondo il Responsabile Business Unit Prestiti Lorenzo Bacca sarebbe la possibilità di detrarre in dichiarazione dei redditi le spese relative all’acquisto di arredo (per tutti quegli immobili che sono in fase di ristrutturazione) a dare stimolo agli acquisti.

arredo casa

Acquisti che si traducono, automaticamente, in finanziamenti. Questo perchè difficilmente si riesce ad affrontare una spesa importante come l’acquisto di mobilia (o come, ad esempio, l’acquisto di un veicolo nuovo o usato) in contanti e si preferisce ricorrere ad un prestito.

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Scoppia il caso Electrolux: cosa rischiano i lavoratori?

Scoppia il caso Electrolux dopo che l’azienda ha più volte fatto sapere che i dipendenti dei suoi stabilimenti devono accettare condizioni economiche inferiori a quelle attuali altrimenti le fabbriche verranno chiuse e la produzione spostata in Europa dell’est. Tutto ciò ha destato un vespaio di reazioni contrastanti: da un lato coloro che “capiscono” il motivo dell’azienda interessata a rimanere competitiva sul mercato, dall’altro coloro i quali denunciano un vero e proprio ricatto da parte della dirigenza dell’Electrolux che, di fatto, avrebbe messo i lavoratori di fronte ad uno scenario assurdo.

electrolux

Per capirci qualche cosa in più cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento cercando di lasciare in disparte le considerazioni personali. Insomma cerchiamo di ragionare nella maniera più imparziale (e se vogliamo insensibile) possibile!

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Gli stranieri puntano sulle case italiane

Il mattone nel Bel Paese ha un appeal sempre più forte, a detta dei compratori stranieri, per i quali acquistare casa in Italia è divenuta un’azione irrinunciabile. A fare da contrappeso a questa tendenza positiva ci sono gli investitori italiani, la cui percentuale attualmente è la più bassa degli ultimi anni.

immobili di lusso in italia

Come dimostra un recente studio portato avanti dalla Real Capital Analytics Inc., il mercato del real estate ha beneficiato di un incremento del 79% di vendite di appartamenti e ville nel nostro Paese, tutte concluse da clienti stranieri.

Questa tendenza potrebbe essere un chiaro segno della tanto attesa ripresa economica dopo gli anni bui della crisi economica, che ancora attanaglia l’intero continente.

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