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Investire nell’antiquariato

Investire nell’antiquariato è una scelta che, a prima vista, può apparire come strana o poco utile, ma in realtà, a ben vedere, l’antiquariato è un settore molto interessante, che soprattutto negli ultimi anni sta offrendo nuovi quanto originali spunti di riflessione. L’antiquariato sta tornando sostanzialmente di moda: soprattutto, questo riguarda un momento in cui tutti gli altri strumenti finanziari di un certo interesse – come azioni, obbligazioni, titoli – stanno perdendo molto terreno, mentre dall’altro lato anche la quotazione dell’oro e dei diamanti non naviga in acque molto felici.

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C’è pertanto da dire che, in un periodo di grave crisi economica come quello a cui stiamo assistendo da ogni parte del mondo, vi è da un lato la paura, dall’altro la necessità di investire in qualcosa che appaia quantomeno solido rispetto a tutto ciò che sta perdendo quota: anche il mercato immobiliare, da sempre considerato come un baluardo dal punto di vista degli investimenti – un tempo si diceva che “investire nel mattone” fosse una scelta ottima – oggi può diventare pericoloso, perché anche le case stanno subendo una flessione molto forte, dal punto di vista del loro valore.

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Aumentano i prestiti per l’arredo casa

Il settore dell’arredo casa non sta attraversando quello che si potrebbe dire un ottimo momento. Tuttavia, in attesa che il settore si riprenda, è interessante analizzare uno studio realizzato dal portale facile.it che mette in evidenza come sempre più italiani scelgano di dilazionare questa tipologia di spesa. Non stupisce, quindi, che ben il 6,7% del totale delle domande di prestiti ricevute riguardino proprio il settore dell’arredamento. Secondo il Responsabile Business Unit Prestiti Lorenzo Bacca sarebbe la possibilità di detrarre in dichiarazione dei redditi le spese relative all’acquisto di arredo (per tutti quegli immobili che sono in fase di ristrutturazione) a dare stimolo agli acquisti.

arredo casa

Acquisti che si traducono, automaticamente, in finanziamenti. Questo perchè difficilmente si riesce ad affrontare una spesa importante come l’acquisto di mobilia (o come, ad esempio, l’acquisto di un veicolo nuovo o usato) in contanti e si preferisce ricorrere ad un prestito.

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Scoppia il caso Electrolux: cosa rischiano i lavoratori?

Scoppia il caso Electrolux dopo che l’azienda ha più volte fatto sapere che i dipendenti dei suoi stabilimenti devono accettare condizioni economiche inferiori a quelle attuali altrimenti le fabbriche verranno chiuse e la produzione spostata in Europa dell’est. Tutto ciò ha destato un vespaio di reazioni contrastanti: da un lato coloro che “capiscono” il motivo dell’azienda interessata a rimanere competitiva sul mercato, dall’altro coloro i quali denunciano un vero e proprio ricatto da parte della dirigenza dell’Electrolux che, di fatto, avrebbe messo i lavoratori di fronte ad uno scenario assurdo.

electrolux

Per capirci qualche cosa in più cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento cercando di lasciare in disparte le considerazioni personali. Insomma cerchiamo di ragionare nella maniera più imparziale (e se vogliamo insensibile) possibile!

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Gli stranieri puntano sulle case italiane

Il mattone nel Bel Paese ha un appeal sempre più forte, a detta dei compratori stranieri, per i quali acquistare casa in Italia è divenuta un’azione irrinunciabile. A fare da contrappeso a questa tendenza positiva ci sono gli investitori italiani, la cui percentuale attualmente è la più bassa degli ultimi anni.

immobili di lusso in italia

Come dimostra un recente studio portato avanti dalla Real Capital Analytics Inc., il mercato del real estate ha beneficiato di un incremento del 79% di vendite di appartamenti e ville nel nostro Paese, tutte concluse da clienti stranieri.

Questa tendenza potrebbe essere un chiaro segno della tanto attesa ripresa economica dopo gli anni bui della crisi economica, che ancora attanaglia l’intero continente.

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Come capire se e quando i mercati sono in bolla?

Un interessante articolo apparso oggi su ilsole24ore.com indica i 5 indicatori da tenere sotto occhio se si vuole capire quando un mercato entra in bolla. Ovviamente, è bene sottolinearlo, nessuno ha la bacchetta magica e, quindi, è doveroso usare sempre il condizionale quando si parla di mercati finanziari. Tuttavia avere una visione di insieme di quello che accade sui mercati e tenere in forte considerazione alcuni indicatori chiave può essere una buona strategia per evitare di operare in mercati che potrebbero essere considerati a rischio bolla.

borsa italiana

Ma vediamo, nel dettaglio, cosa consigliano gli esperti de ilsole24ore, ossia quali siano questi indicatori chiave da tenere sotto controllo per evitare di operare nei mercati in un momento di possibile bolla finanziaria.

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Mini Tares e Mini Imu: l’Italia nel caos

Ormai l’Italia è nel caos, ce ne siamo accorti tutti. La ridicola vicenda relativa alle Mini Tares e Mini Imu ne sono un’ulteriore dimostrazione. Queste 2 “appendici” delle vere e proprie tasse (tares e imu) non solo rappresentano l’ennesimo balzello ai danni della nostra economia ma hanno generato una tale confusione da cadere nel ridicolo. Confusione assoluta al punto tale che anche i cittadini più diligenti a tutt’oggi non sanno quando e in che quantità queste tasse vanno pagate. Sarà stata colpa della cattiva comunicazione, sarà per via della nostra lentissima burocrazia, sta di fatto che a Roma in questi giorni stanno recapitando a casa dei contribuenti i modelli F24 prestampati per il pagamento della mini tares. Peccato che i modelli in questione abbiano come scadenza indicata quella del 16 Gennaio (come avviene per la maggior parte dei pagamenti da effettuare con F24) mentre, in realtà, la scadenza per Roma è fissata al 24 gennaio.

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Insomma confusione su confusione che di certo non aiuta nemmeno quei pochi che vogliono pagare tutto. L’Italia non è mai stata lontano dall’essere un paese dalla giusta tassazione e con un modello burocratico snello come in questo periodo. Se consideriamo, poi, che mai come ora l’emergenza sociale è ai massimi livelli di allarme non è difficile tracciare un quadro drammatico del nostro paese.

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