Come capire se e quando i mercati sono in bolla?

Un interessante articolo apparso oggi su ilsole24ore.com indica i 5 indicatori da tenere sotto occhio se si vuole capire quando un mercato entra in bolla. Ovviamente, è bene sottolinearlo, nessuno ha la bacchetta magica e, quindi, è doveroso usare sempre il condizionale quando si parla di mercati finanziari. Tuttavia avere una visione di insieme di quello che accade sui mercati e tenere in forte considerazione alcuni indicatori chiave può essere una buona strategia per evitare di operare in mercati che potrebbero essere considerati a rischio bolla.

borsa italiana

Ma vediamo, nel dettaglio, cosa consigliano gli esperti de ilsole24ore, ossia quali siano questi indicatori chiave da tenere sotto controllo per evitare di operare nei mercati in un momento di possibile bolla finanziaria.

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Mini Tares e Mini Imu: l’Italia nel caos

Ormai l’Italia è nel caos, ce ne siamo accorti tutti. La ridicola vicenda relativa alle Mini Tares e Mini Imu ne sono un’ulteriore dimostrazione. Queste 2 “appendici” delle vere e proprie tasse (tares e imu) non solo rappresentano l’ennesimo balzello ai danni della nostra economia ma hanno generato una tale confusione da cadere nel ridicolo. Confusione assoluta al punto tale che anche i cittadini più diligenti a tutt’oggi non sanno quando e in che quantità queste tasse vanno pagate. Sarà stata colpa della cattiva comunicazione, sarà per via della nostra lentissima burocrazia, sta di fatto che a Roma in questi giorni stanno recapitando a casa dei contribuenti i modelli F24 prestampati per il pagamento della mini tares. Peccato che i modelli in questione abbiano come scadenza indicata quella del 16 Gennaio (come avviene per la maggior parte dei pagamenti da effettuare con F24) mentre, in realtà, la scadenza per Roma è fissata al 24 gennaio.

conto deposito risparmio

Insomma confusione su confusione che di certo non aiuta nemmeno quei pochi che vogliono pagare tutto. L’Italia non è mai stata lontano dall’essere un paese dalla giusta tassazione e con un modello burocratico snello come in questo periodo. Se consideriamo, poi, che mai come ora l’emergenza sociale è ai massimi livelli di allarme non è difficile tracciare un quadro drammatico del nostro paese.

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I vantaggi del noleggio a lungo termine

Torniamo a parlare di aziende, in particolare per capire quanto il noleggio a lungo termine possa essere utile al fine di ottimizzare le spese relative alla gestione del parco auto. Nonostante l’Istat abbia segnalato un leggero rialzo nell’indice della fiducia delle imprese italiane oggi la maggior parte delle aziende è costretta a limare tutte quelle spese inutili. I bilanci sono più magri e avere sotto controllo tutte le voci di spesa è quanto mai fondamentale in un mercato in cui i margini si vanno sempre più riducendo.

noleggio auto gocar

Una nota importante di spesa per molte aziende è rappresentata dal parco auto che, se mal gestito, può incidere significativamente sul bilancio dell’impresa. D’altronde la gestione del parco auto è estremamente difficile: si va dall’acquisto (con relativo investimento ed esposizione bancaria) al pagamento delle polizze assicurative passando per la gestione della manutenzione. 

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Fiat: Marchionne vuole rilanciare l’Alfa

Dopo tante critiche finalmente Marchionne svela i piani per rilanciare il gruppo Fiat dopo il clamoroso acquisto di Chrysler. In un’intervista a LaRepubblica.it, infatti, Marchionne svela gran parte dei piani ma, anche, la strategia che ha caratterizzato gli ultimi anni di lavoro del gruppo. Il manager del Lingotto ha ribadito di aver voluto aspettare l’acquisizione di Chrysler prima di dare vita al progetto di rilancio della Fiat. In sostanza serviva una rete di vendita che permettesse di accedere ai mercati più interessanti, ossia quello americano, canadese e messicano.

chrysler e fiat

E oggi, con oltre 2300 concessionarie nel continente americano, Marchionne può dare vita al suo ambizioso progetto. Il tutto, stando a quanto svelato dallo stesso manager, vedrebbe al centro dell’operazione il marchio Alfa Romeo (smentite quindi le voci di una possibile cessione ai tedeschi) che verrebbe rilanciato in tutto il mondo per entrare nell’area premium, ossia quella più appetibile e con i margini più alti. 

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Mercato immobiliare e turismo: il modello integrato di Castelfalfi

Gli investimenti stranieri in Italia sono soprattutto legati agli immobili di valore ed al turismo, e spesso, anzi quasi sempre in abbinamento, nel senso che negli ultimi anni, il trend vede decisamente una crescita degli stranieri che investono in immobili storici o di lusso in zone turistiche sia per uso personale in vacanza sia per aprirlo ai flussi turistici.

borgo_castelfalfi

Del resto noi Italiani non siamo stati bravi nel valorizzare le bellezze e le ricchezze del nostro territorio, lasciando molto all’incuria e all’abbandono, destinando grandi risorse a modelli turistici di massa, poco sostenibili e nei quali tra l’altro, abbiamo perso competitività per via dei prezzi. Questo, insieme al crollo del mercato immobiliare italiano ha creato le condizioni affinché tanti stranieri comprino in Italia, sia che si tratti di privati sia che si tratti di società. La cosa positiva è che mentre una volta l’investitore straniero era solo il capitalista della multinazionale che veniva a deturpare e saccheggiare, incrementando la “desertificazione industriale” derivante dall’abbandono nel momento in cui altre località avessero garantito introiti e possibilità superiori.

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Fiat sale al 100% di Chrysler

Fiat ha chiuso l’accordo per acquistare la quota di Chrysler (pari al 41,46%) in mano al sindacato americano Uaw. La notizia, diffusa da tutti i principali organi di stampa internazionali, ha già fatto il giro del mondo se non altro per le condizioni strappate da Fiat in sede di trattativa che, di fatto, consentono alla casa automobilistica italiana di acquisire il 100% della Chrysler senza dover ricorrere ad un aumento di capitale. Fiat infatti sborserà “solamente” 1,750 miliardi di dollari mentre il resto sarà pagato attingendo alle casse della casa automobilistica americana.

fiat-Marchionne

Ma tutte le informazioni dettagliate in merito all’argomento possono essere lette su qualsiasi sito di news. Quello su cui vorrei riflettere, invece, è su un altro aspetto. Sicuramente questa operazione finanziaria è moto importante per la Fiat perchè, di fatto, garantisce una finestra su un mercato importante come quello americano.

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