Investire in una casa? Secondo Shiller no

In queste ultimi giorni stanno facendo molto discutere le parole di Robert Shiller, economista di Yale che, intervenuto in una trasmissione di Bloomberg Television ha detto la sua sugli investimenti nel settore immobiliare. Alla fatidica domanda della conduttrice Trish Reagan “conviene investire in una casa?” la sua risposta è stata un secco “no!“. Secondo Shiller, infatti, il mercato immobiliare ha subito e subirà ancora delle forti svalutazioni. L’economista sostiene che quello dell’investimento immobiliare è stata solo una moda che non ha più motivo di essere in quanto le quotazioni delle case non avrebbero ancora toccato il fondo. Pur riconoscendo a Shiller tutti i meriti del caso (fu lui uno dei pochi che annuncio per tempo lo scoppio della bolla immobiliare) non mi trovo pienamente d’accordo con le sue affermazioni.

Robert Shiller

Ma prima di dire come la penso io è bene finire di analizzare il pensiero dell’economista. Secondo Shiller oggi le famiglie che hanno dei risparmi farebbero bene ad investirli diversamente, magari nei mercati, e andare a vivere in affitto piuttosto che comprarsi una casa. Queste affermazioni fanno discutere e, sopratutto, dividono tra chi è un sostenitore dell’investire nel mattone e chi, invece, crede sia solo uno spreco di tempo e denaro.

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La Fao di Roma cerca personale qualificato

A chi non piacerebbe lavorare alla Fao? Sicuramente si tratta di uno dei posti di lavoro più ambiti del mondo per via degli stipendi, sicuramente sopra la media, e per il prestigio che può dare (sia a livello di curriculum che di formazione) un’esperienza di questo genere. Bene allora, perchè l’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni unite sta cercando del personale per la propria sede di Roma situata nella splendida cornice del Circo Massimo. In particolare la Fao sta cercando delle figure lavorative in ambito economico e statistico tra cui un senior policy offer, partnership officer e fisheries system developer. Ma vediamo tutto nel dettaglio così da capire come e quando effettuare la propria candidatura e sperare di rientrare nei fortunati che potranno guadagnare per 1 o 2 anni almeno uno stipendio variabile tra i 46 mila e i 97 mila dollari netti.

fao sede di roma

Stipendi assolutamente interessanti specialmente in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando dove, con una disoccupazione oltre il 12%, appare evidente che le aziende, loro malgrado, preferiscono licenziare il personale invece che assumere nuove figure lavorative.

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MPS era in crisi di liquidità già nel 2011

Torniamo ancora a parlare del Monte dei Paschi di Siena (lo avevavmo già fatto qui) e della triste vicenda che rischia di affondare la banca più antica del mondo. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, infatti, l’istituto di credito senese era già talmente indebitato nel 2011 da essere costretto, in gran segreto, a ricorrere ad un prestito della Banca d’Italia, di 2 miliardi di euro. Insomma MPS già 2 anni fa non era più in grado di garantire quella liquidità che si chiedeva al terzo gruppo bancario del paese. Una vicenda che assume sempre più toni oscuri gettando ombre sull’intero sistema bancario del paese.

Se da un lato i vertici della banca si difendono sostenendo che quel prestito non era stato reso noto per non “preoccupare i mercati” è altrettanto vero che, come ha sottolineato Fabrizio Bernardi analista di Fidentiis, “conoscere questa operazione avrebbe potuto dare un quadro più preciso circa la posizione di liquidità del gruppo“.

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Tensioni tra Giappone e Cina minano la stabilità economica

Le crescenti tensioni tra Giappone e Cina potrebbero rappresentare il nuovo, pericolosissimo, rischio per l’economia mondiale. I 2 colossi asiatici, infatti, stanno rendendo sempre più ostici i propri rapporti (per i motivi che andremo a vedere più sotto) con un il rischio di una guerra che, oltre ad avere risvolti drammatici dal punto di vista sociale, ne avrebbe altrettanti da quello economico andando a distruggere quei pochi debolissimi segnali di ripresa che si stavano cominciando a profilare all’orizzonte. Ma veniamo ai fatti: il Giappone ha accusato la marina Cinese di bloccare i radar delle forze navali giapponesi per ben due volte nelle ultime tre settimane.

guerra cina giappone

Secondo quanto affermato dal ministro della Difesa giapponese, Itsunori Onodera, in una conferenza stampa tenutasi a Tokyo proprio ieri, Gli incidenti radar “sono stati casi che avrebbero potuto portare a una situazione estremamente pericolosa con una sola mossa sbagliata“.

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Berlusconi non può rimborsare l’Imu

Berlusconi, si sa, è solito fare colpi di scena negli ultimi giorni delle campagne elettorali ma quella che ha lanciato stavolta appare più come una provocazione. Da’ltronde chi è più disposto a credere a queste promesse che, poi, vengono puntualmente smentite? Se poi la promessa in questione è quella di rimborsare l’Imu che gli italiani hanno pagato nel 2012… lascia davvero senza parole. Insomma, non solo togliere questa odiata tassa ma perfino rimborsare quella pagata lo scorso anno. Ovviamente si tratta solo di una finta promessa anche perchè questa operazione non ha, al momento, nessuna copertura finanziaria certa. Per meglio dire: Dove pensa di trovare i soldi (parliamo di circa 4 miliardi di euro) visto che le casse dello stato sono assolutamente malandate?

berlusconi

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Italiani sempre più poveri, lo stipendio non basta più

La crisi sta mettendo a durissima prova gli italiani. Questo è quanto emerge dal Rapporto Italia 2013 dell’Eurispes che ha messo in evidenza il momento di fortissimo disagio che le famiglie italiane stanno attraversando. Oltre il 60% di queste non riesce più a far fronte alle spese solo con il proprio stipendio e si vede costretta ad intaccare i propri risparmi. Circa il 70% degli italiani vivono in disagio economico e per l’80% della popolazione la situazione è peggiorata nell’arco degli ultimi 12 mesi. Insomma quello che emerge è un quadro economico e sociale devastante di un paese che sembra aver smarrito la via. Un paese dove oltre il 30% della popolazione si è indebitata, dove cresce vertiginosamente il rischio usura e dove crescono a dismisura i compro oro.

italiani-poveri

Quello che è più triste è che gli italiani sembrano essere totalmente indifesi di fronte alla crisi economica che continua imperterrita ad erodere i risparmi e a impoverire sempre di più le famiglie.

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