Mutui: per i più giovani è una mission impossible

La crisi ha modificato drasticamente il nostro stile di vita anche per quanto riguarda il mondo dei finanziamenti. Se fino a qualche anno fa prendere un mutuo per acquistare una nuova casa non era poi così difficile oggi le cose sono cambiate. Accedere al credito è diventato estremamente complesso specialmente per i più giovani che, oggi più che mai, vivono una situazione di forte precarietà sul fronte del lavoro. Le banche non possono/vogliono rischiare di perdere capitale prestando i soldi a chi “potrebbe” non essere in grado di restituirli, così (come tutti ormai sanno) hanno deciso di rendere sempre più stringenti i vincoli di accesso al credito. Proprio per questo i più penalizzati sono proprio i giovani al di sotto dei 30 anni.

mutui per giovani under 30

Non a caso il comparatore mutui.it ha realizzato e diffuso uno studio al riguardo i cui esiti lasciano, letteralmente, senza parole. Basti pensare che oltre il 23% delle richieste di mutuo degli ultimi 6 mesi sono state realizzate da giovani al di sotto dei 30 anni mentre i mutui poi effettivamente erogati sono solo il 16% del totale. Una differenza notevole che testimonia la difficoltà del momento.

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Facebook prova a rilanciarsi in borsa con il Graph Search

Facebook lancia, finalmente, la nuova funzione che lo avvicina sempre di più ad un vero e proprio motore di ricerca. Grazie al Graph Search il famoso social network sarà in grado di rispondere a delle query di ricerca complesse e, sopratutto, integrate alle informazioni personali degli oltre 1 miliardo di iscritti. Grazie a questa nuova funzione sarà possibile cercare su Facebook cose del tipo  “i ristoranti di Parigi visitati dai miei amici” andando ben al di la di quello che è oggi in grado di fare il numero 1 mondiale del search, ossia Google che, al momento, ancora non dispone di un database utente (con il social network Google+) così ampio.

Ma cosa significa tutto ciò tradotto in soldi? Ovviamente l’introduzione di questa funzione permetterà a Facebook di fidelizzare ancora di più l’utente che, con il tempo, potrebbe avere sempre meno bisogno di uscire dal social network e di utilizzare un motore di ricerca “classico” per effettuare le proprie ricerche.

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Alitalia: storia infinita di un fallimento annunciato

Come volevasi dimostrare, a distanza di anni, ci troviamo ancora una volta a dover affrontare il discorso alitalia. Ieri, a distanza di 4 anni dal fallimento della società, è scaduto l’obbligo che impediva agli azionisti della cordata di imprenditori italiani (che salvarono la compagnia dal “rischio di essere comprata da società straniere”) di vendere le proprie azioni. In sostanza, da oggi gli azionisti possono sbarazzarsi delle proprie quote della nuova Cai rendendo inutile, o quasi, il salvataggio della società sbandierato dall’allora governo di centro destra. Ma chi è davvero interessato ad acquistare l’Alitalia?

alitalia

In pole position ci sarebbe l’Air France che già ora detiene il 25% di Cai, una quota tutt’altro che irrilevante. Tuttavia si affacciano, in via assolutamente ufficiosa, anche altri nomi all’orizzonte.

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Monti si candida: guarda caso, ora le tasse si possono abbassare

La notizia, arrivata diversi giorni prima delle festività natalizie, della candidatura di Monti alle prossime elezioni politiche del nostro paese non è delle più piacevoli. Proprio Monti, infatti, aveva più volte annunciato che il suo ruolo di tecnico non si sarebbe trasformato in quello di un politico e mai e poi mai avrebbe scelto di candidarsi. Invece, come tutti gli altri, anche il professore ci ha fatto capire che ciò che si dice in questo paese non ha alcun valore e anche chi ricopre le cariche più importanti e prestigiose può permettersi di fare e disfare a proprio piacimento senza che nessuno dica niente. E tanto per rimanere su questa linea dopo che per oltre un anno il caro professore ha pensato di farci uscire dalla crisi aumentando la pressione fiscale ora che si candida in politica, guarda caso, parla di un potenziale abbassamento dell’Irpef e di una revisione dell’Imu.

monti governo tecnico

Insomma, fino a ieri quelle tasse dolorose che servivano a garantire di non finire nel baratro ora, in piena campagna elettorale, potrebbero anche essere ridotte. Ci spiace per Monti ma l’annuncio appare alquanto “promozionale” per la sua candidatura e non fa altro che avvicinare la figura del professore agli altri politici del nostro paese che per anni ci hanno riempito di promesse puntualmente rimaste incompiute in caso di vittoria alle elezioni.

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