Facebook prova a rilanciarsi in borsa con il Graph Search

Facebook lancia, finalmente, la nuova funzione che lo avvicina sempre di più ad un vero e proprio motore di ricerca. Grazie al Graph Search il famoso social network sarà in grado di rispondere a delle query di ricerca complesse e, sopratutto, integrate alle informazioni personali degli oltre 1 miliardo di iscritti. Grazie a questa nuova funzione sarà possibile cercare su Facebook cose del tipo  “i ristoranti di Parigi visitati dai miei amici” andando ben al di la di quello che è oggi in grado di fare il numero 1 mondiale del search, ossia Google che, al momento, ancora non dispone di un database utente (con il social network Google+) così ampio.

Ma cosa significa tutto ciò tradotto in soldi? Ovviamente l’introduzione di questa funzione permetterà a Facebook di fidelizzare ancora di più l’utente che, con il tempo, potrebbe avere sempre meno bisogno di uscire dal social network e di utilizzare un motore di ricerca “classico” per effettuare le proprie ricerche.

E considerando che proprio nel search gira il grosso dei soldi dell’advertising è presto spiegato il perchè di tanto clamore attorno a questa notizia. Insomma Facebook potrebbe trarre un enorme vantaggio economico dal Graph Search proprio in virtù dei maggiori introiti pubblicitari che potrebbe ricavarne.

Il tutto a danno di Google che trae il suo enorme profitto dalle campagne adwords per lo più basate sulle query di ricerca e, in parte minore, dalla presenza sui siti partner che utilizzano adsense.

Ma nonostante l’introduzione di Graph Search il titolo Facebook, nella giornata di ieri, ha perso oltre il 2% dimostrando ancora una volta che il mercato sconta in anticipo. Qui sotto il grafico a partire dalla quotazione del titolo in borsa:

facebook grafico

Come si può facilmente comprendere ad una primissima occhiata il titolo aveva ampiamente scontato il lancio di questa nuova fondamentale funzione nell’ultimo mese riportando le quotazioni al di la della linea dei 30 dollari.

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