Come tutti ben sappiamo Monti ha da poco dato le dimissioni in seguito alla scomunica del Pdl che ha dichiarato di non avere più fiducia nel Professore e di non voler più appoggiare il suo governo in Parlamento. Berlusconi, inoltre, ha dichiarato di volersi ricandidare nonostante avesse più volte detto negli ultimi mesi di volersi far da parte. Insomma un mix che ha infiammato i mercati con lo spread che torna subito a crescere. D’altronde le reazioni sono state quasi unanimi. Ma la più eloquente, forse, è stata quella del presidente del Parlamento europeo Schulz che alla vigilia della consegna del Premio Nobel per la pace all’Unione europea a Oslo ha sottolineato che “Berlusconi è il contrario della stabilita ed il suo ritorno può essere una minaccia per l’Italia e per l’Europa“.
Quello che è certo è che lo spread tra btp e bund tedeschi dopo essere sceso sotto i 300 punti base (record degli ultimi 2 anni) torna a salire velocemente attestandosi poco sotto i 350 punti base. Ma cosa cambia veramente dal punto di vista economico?



