Settore immobiliare in crisi: cala la fiducia delle famiglie

Della profonda crisi del settore immobiliare ne abbiamo parlato più volte nel corso del 2012 e, nonostante il tanto temuto crollo delle quotazioni non si sia verificato, la situazione diventa ogni giorno più difficile e complessa. Immobiliare.it, uno dei portali di riferimento del settore, ha effettuato uno studio piuttosto dettagliato da cui emerge un sensibile calo della fiducia degli Italiani sul mercato immobiliare e sulla sua tenuta a livello nazionale. In sostanza le famiglie diventano ogni giorno più pessimiste e la paura di vendere a prezzi troppo bassi o di comprare a prezzi troppo alti, finisce con il danneggiare ulteriormente l’intero settore.

Il 72% del campione intervistato, infatti, ritiene che questo non sia assolutamente il momento di vendere il proprio immobile, temendo di dover arrivare a svendere pur di chiudere le trattative. Nonostante questo, solo il 45% degli italiani ritiene che sia un buon momento per comprare casa. In sostanza la paura di comprare un immobile che tra qualche anno varrà meno è molto forte.

Al contrario sale la percentuale di coloro che pensano sia il 2013 il momento migliore per acquistare un immobile. Non a caso per il 67% degli italiani, nei prossimi 12 mesi, i prezzi delle case e degli immobili in genere scenderanno e comprare casa costerà meno di quanto non costi ora. Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Lo scenario particolarmente critico in cui gli operatori del settore sono costretti a muoversi, tra contrazione dei volumi delle compravendite immobiliari e difficoltà conclamate per l’ottenimento di un mutuo condiziona anche la percezione dei cittadini, che reagiscono con l’attendismo“.

Su base locale è molto interessare vedere e analizzare quale sia il sentiment degli italiani in funzione della regione di appartenenza. Nell’ultima rilevazione le regioni più “ottimiste” erano Lombardia e Toscana, mentre ora lo scettro passa alla Puglia con il 54,6%, seguita dal Piemonte con il 53,5% di ottimisti. Tra le più pessimiste, invece, spiccano la Campania con il 36,8% e le Marche con il 37,1%.

Nostre considerazioni sul settore

In definitiva possiamo dire che la sfiducia delle famiglie è giustificata dal fatto che i prezzi delle case devono assolutamente riallinearsi con quelli che sono i redditi reali delle famiglie e, sopratutto, con la capacità di acquisto. Per questo immaginiamo ci possano essere delle ulteriori flessioni del mercato immobiliare anche se non è possibile sapere con certezza se il 2013 sarà davvero l’anno migliore per acquistare un immobile.

Al momento, infatti, ci sembra difficile (o almeno altamente improbabile) che il mercato immobiliare possa tornare a crescere nell’arco di un paio di anni a meno che non solo l’Italia ma l’intera eurozona riescano ad uscire velocemente dalla crisi. Una condizione, appunto, estremamente improbabile.

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