Pensionati che non arrivano alla fine del mese. E’ questa l’atroce verità che emerge dalla Relazione annuale dell’Inps presentata a Montecitorio dal Presidente Mastrapasqua. Pensionati costretti a vivere, spesso, con un reddito che tutto può essere considerato tranne che dignitoso specialmente per quanto riguarda le donne, ancora una volta penalizzate nel computo con gli uomini. Ma quello che lascia perplessi è il fatto che, nonostante questa condizione di enorme difficoltà dei pensionati, la spesa dell’Inps, nel suo complesso, è in aumento del 2,4%. Il motivo è presto detto: calano gli occupati e, quindi, la bilancia pende decisamente a sfavore dell’ente. In sostanza all’aumentare dei pensionati non aumenta il numero di occupati per colpa della crisi economica. Se a questo aggiungiamo che sono in aumento le richieste di sussidi di disoccupazione e l’utilizzo della Cassa integrazione, 2 strumenti che gravano sui bilanci dell’ente pensionistico, è chiaro che i conti dell’Inps sono sotto pressione.

E, infatti, sembra non si riescano a trovare i soldi per l’enorme massa di esodati che rischia di rimanere senza reddito nei prossimi anni per via della riforma che allunga la soglia per poter andare in pensione. Il Ministro Fornero insiste nel trovare una soluzione parziale per circa 65 mila persone soluzione che non trova apprezzamento ne tra i sindacati ne tra i vertici dell’Inps.


