Si sono fermate ieri, e fino al 5 Marzo, le fabbriche della Fiat che metterà 30 mila lavoratori in Cassa integrazione. La crisi economica, infatti, ha colpito in maniera estremamente dura il settore dell’auto e anche la casa torinese non è stata esente da un fortissimo calo delle vendite che ha costretto i vertici aziendali a decidere la chiusura temporanea degli impianti. Secondo Marchionne ci sarebbe un eccesso di capacità produttiva rispetto alla reale domanda di vetture in Europa. Richiesta che continua a calare di anno in anno segno che il mercato non è più in grado di assorbire la produzione delle singole aziende.
La notizia, che era già stata annunciata a fine Gennaio, è una conseguenza del mancato arrivo degli incentivi auto con cui la Fiat sperava di poter garantirsi un anno di vendite su livelli in linea con il 2009. Il mercato delle auto nuove è fermo e senza incentivi sono previsti ordini in calo rispetto alle previsioni.