Crisi: Portogallo come la Grecia?

Il Portogallo farà la fine della Grecia? Secondo una quota crescente di analisti, la domanda potrà avere una risposta positiva, con Lisbona principale candidata alla ristrutturazione dei propri debiti, seguendo su tale strada la capofila Atene.  Noi, a dire il vero, ve ne avevamo parlato piuttosto approfonditamente già qualche settimana fa annunciando la crisi del Portogallo prima che anche i grandi media cominciassero ad occoparsene. Che i mercati finanziari abbiano preso di mira il Portogallo è d’altronde ben noto. Basti considerare le difficoltà, da parte del governo di Lisbona, di poter collocare i propri titoli di Stato (e a che prezzi!), e di poter ribadire la propria stabilità dei conti pubblici nelle sedi che contano.

La BCE rialza i tassi, e non è finita qui

La Banca Centrale Europea ha recentemente innalzato il livello dei propri tassi ufficiali di riferimento per le operazioni principali, portando la soglia dall’1,25% all’1,50%, con un apprezzamento del tasso ufficiale di 25 basis points, esattamente in replica di quanto già avvenuto alcuni mesi fa. Noi di economyonline.it avevamo ipotizzato anche la possibilità che il tasso di interesse rimanesse fermo all’1,25% in attesa degli ulteriori sviluppi della risoluzione del problema Grecia. Insomma una brutta notizia per chi ha un mutuo a tasso variabile e per tutti coloro dovranno prendere un fiannziamento per la casa nei prossimi mesi, cosa che non andrà certo a risollevare il mercato immobiliare italiano fermo, ormai da mesi, tanto da far registrare un -8% di crescita nel primo semestre 2011.

Si tratta del secondo rialzo dal livello minimo storico pari a un punto percentuale e, probabilmente, non sarà affatto l’ultimo del 2011.

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