Ford Motor incrementa produzione europea!

Ford Motor aumenta i livelli di produzione nel vecchio Continente sulla scia dell’ottimismo riscontrato dal boom di vendite delle Ka e delle Fiesta.

Ford Motor ha annunciato di aver incrementato il proprio obiettivo trimestrale relativo ai livelli di produzione da conseguire nel vecchio Continente: la decisione, comunicata alla stampa dal chief executive officer di Ford per l’Europa, John Fleming, è scaturita dopo aver osservato vendite oltre le aspettative per i modelli Ka e Fiesta. Si tratta dei 2 modelli di punta in Europa, della casa americana, che continuano a riscuotere un enorme successo per via del proprio ottimo rapporto qualità prezzo, in grado di concorrere con le vetture delle altre principali case europee (fiat compresa) della stessa categoria.

Ford Motor

Ford produrrà pertanto poco oltre 460 mila unità delle proprie autovetture, con un incremento del 4,6% rispetto a quanto precedentemente preventivato. In seguito allo sviluppo dei target così stabilito dalla compagine societaria, inoltre, la differenza positiva tra i livelli di produzione del primo trimestre del 2010 rispetto a quelli del primo periodo 2009 salgono a circa 117 mila unità.

Riportando le parole del manager di Ford Europa, ricordiamo come i mesi di “gennaio e febbraio siano stati più positivi di quanto atteso”. Tuttavia, Fleming ha anche voluto stemperare i facili entusiasmi, affermando come sia difficile affermare se la fiducia stia definitivamente tornando.

Nonostante la buona partenza delle vendite nel 2010, infine, la società di Michigan ha confermato di attendersi una flessione dei ricavi d’esercizio pari al 15% per il mercato del vecchio Continente: la causa sembra essere riferibile all’instabilità economica che permea l’Europa, con la crisi debitoria della Grecia ancora tutta da risolvere. Inoltre, previsto nel breve termine l’esaurimento di quasi tutti gli incentivi governativi per il settore.

Un aspetto non indifferente che ha già costretto la Fiat a decidere la chiusura temporanea di alcuni impianti per un eccesso di produzione rispetto a quella che sarà la domanda, in forte calo, prevista per il 2010 e per la prima parte del 2011.

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