Firenze: i prezzi delle case in calo dell’1%

Continua il momento di stallo del mercato immobiliare con i prezzi delle case che fanno registrare delle piccole diminuzioni di valore anche nelle grandi città. E’ il caso di Firenze dove, secondo un’indagine del Gruppo Tecnocasa, i prezzi sono diminuiti mediamente dell’1%. Un dato poco rilevante ai fini economici ma che conferma ancora una volta il momento di flessione della nostra economia dovuto alla crisi economica internazionale e alla conseguente perdita di potere di acquisto delle famiglie.

Ma oltre alla diminuzione dei prezzi medi soprende anche lo scarso volume di compravendite, specialmente di chi acquista per investimento, molto probabilmente causato, come nel resto d’Italia, dalla stretta al credito operata dalle banche che finisce con il penalizzare in particolar modo i giovani.

Senza mutuo è più difficile, se non impossibile, acquistare un immobile e di conseguenza il mercato immobiliare ne ha risentito provocando uno stallo delle compravendite. Sempre secondo l’analisi effettuata da Tecnocasa gli acquisti di appartamenti a Firenze sono per lo più ad opera delle famiglie in cerca della prima casa.

Questo perchè in molte zone della città toscana c’è un’offerta di case in locazione maggiore di quella che è poi in realtà l’offerta demotivando chi puntava a questo settore per investire i propri risparmi.

Il taglio più ambito dalle famiglie che acquistano per uso abitativo è il trilocale mentre chi effettua la compravendita per investimento predilige i bilocali, appartamenti che in media possono rendere circa 650 euro al mese di locazione.

Ovviamente anche per Firenze, come per la ltre grandi città italiane, il prezzo delle case varia di molto in funzione della zona e della tipologia di appartamento. Un dato interessante, infatti, è che gli appartamenti di alto livello, ossia quelli ristrutturati e situati in centro, sono quelli che si vendono più rapidamente. Questo avviene perchè in genere questa tipologia è destinata ad una clientela agiata che ha grandi disponibilità di contanti e di conseguenza non deve sottostare ai lunghi tempi burocratici delle banche.

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